Le liste civiche: Ripa di Meana sindaco a Venezia
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fonte:
- Corriere della Sera
«Mi hanno chiesto di correre anche in Umbria e nel Sannio»
Nella vita ha fatto di tutto, dal commissario europeo alla Cultura e l?ambiente al candidato sindaco di cinquemila anime in quel di Passignano sul Trasimeno, «un luogo incantevole», e lui ne parla con distacco aristocratico, quasi fosse tutto sommato la stessa cosa, «il mio problema non è posare le terga su un seggio ma animare il dibattito e preparare le novità facendo il lavoro della talpa, come dicevano i rivoluzionari». Così Carlo Ripa di Meana, oggi consigliere indipendente in Umbria, si è lanciato di nuovo, stavolta come candidato sindaco a Venezia, «in effetti mi capita di essere molto spesso richiesto nelle situazioni più perigliose e io ne sono felice, sa com?è, ho la follia malinconica di Don Chisciotte e la passione di Robin Hood». Perché in laguna la situazione si è fatta difficile, il centrosinistra farà le primarie il 30 gennaio per venire a capo della successione di Paolo Costa, «mi pare si calcolino quindici candidature di cui sette ancora in corsa, ma non sono sicuro». Perciò, nell?attesa, Ripa di Meana ha giocato di anticipo o meglio lo hanno fatto la lista civica Verde di Michele Boato e Andreina Zitelli e il neonato Movimento dei lavoratori.
Quando glielo hanno chiesto, più che altro, Ripa di Meana ha dovuto consultare l?agenda, «il presidente del Codacons mi aveva proposto di ripresentarmi in Umbria nella Lista dei consumatori, e ne sono onorato, anche nel Sannio si sta muovendo qualcosa, sa, dipende anche dalla mia battaglia contro l?energia eolica, un losco affare sulla pelle del paesaggio italiano e io sono presidente del Comitato nazionale paesaggio…». Ma alla fine ha prevalso Venezia, «qui sono stato presidente della Biennale, riuscii a evitare l?Expo 2000, ho avviato da ministro dell?Ambiente la pulizia dei canali». Pausa. Sospiro. «E poi è stato a Venezia che ho incontrato Marina, un colpo di fulmine alla taverna della Fenice».
Amore vero, insomma, e programma già definito: tra le altre cose, un porto per le grandi navi da crociera fuori dal bacino di San Marco e sospensione del Mose. Quanto al centrosinistra, sorride, «se hanno problemi io sto qui». L? hidalgo è pronto a una nuova impresa, «sono un uomo di una certa età», riassume con un filo di civetteria, «che in Umbria e a Venezia si ricordano di me mi mette di buon umore, capisce?».
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