Le lettere non arrivano in cassetta
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fonte:
- Il Messaggero
E il disservizio diventa un caso
Posta nel sottoscala,
scattano le denunce
PERUGIA- Quello che sembrava un semplice disservizio ora rischia di diventare un caso. Il Codacons non ci sta e promette di proseguire il braccio di ferro con le Poste sulla questione delle lettere non depositate nelle cassette. La questione è partita da Todi, dove un condominio del centro ha più volte lamentato l?abbandono della corrispondenza nell?ingresso del palazzo. Episodi reiterati che hanno fatto scattare una diffida nei confronti del direttore dell?ufficio postale. Documento che, però, non ha sortito effetti. «Il servizio non è stato ripristinato – dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e nessuno ci ha risposto. Una situazione inaccettabile che ci vede sempre più interlocutori di entità “mute“. La diffida è dunque confermata e, se necessario, andremo oltre». Intanto, i residenti di quel condominio continuano a raccogliere le lettere nell?androne, mentre un?anziana signora (che dichiara di trovarsi sempre in casa) improvvisa lo smistamento della posta. Per Poste Italiane il portone del palazzo, nonostante i numerosi tentativi, «resta sempre chiuso e il portalettere non può entrare». In questi casi, il regolamento prevede che, senza cassette accessibili, la posta venga depositata presso uno sportello, dove gli interessati dovrebbero provvedere da soli al ritiro. Il confronto continua.
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Tags: carla falcinelli, poste, todi
