27 Giugno 2016

Le lampade “Alogene”

Le lampade “Alogene” quando s’ illumina un oggetto ne alterano
gradevolmente i colori, diversamente quelle “Fluorescenti” economiche
non riescono nemmeno in parte ad avvicinarsi agli stessi risultati

Ringraziamo tutti i consumatori e coloro i quali, amanti di tecnologia, ci hanno scritto e telefonato per chiedere ulteriori chiarimenti. Diamo un seguito all’ articolo sui LED per aiutarvi nell’ acquisto evitando le “brutte sorprese”! Analizzando le tecnologie d’ illuminazione precedenti potremo comprendere meglio l’ importanza dei LED. Nelle nostre abitazioni ed uffici fino ad alcuni anni fa c’ erano tipicamente solo lampade ad incandescenza ed a fluorescenza. Le lampade ad incandescenza sono quelle che hanno al loro interno un filamento di “tungsteno” che attraversato dalla corrente si surriscalda diventando incandescente ed emette luce. Nel precedente articolo, abbiamo identificato un’ evoluzione delle lampade ad incandescenza: le “Alogene” che sono lampade al cui interno c’ è un gas che fa aumentare ulteriormente il riscaldamento del filamento facendogli raggiungere i 250 gradi e consentendogli di emettere più luce e diventare più efficienti. Le Alogene a sua volta sono state migliorate con l’ aggiunta di un filtro anti UV (filtro che riduce i raggi ultravioletti che sono dannosi alla salute) e con l’ aggiunta di un riflettore “Dicroico” che riduce la quantità di calore (l’ infrarosso) emessa verso l’ oggetto illuminato. Le lampade “Alogene” quando s’ illumina un oggetto ne alterano gradevolmente i colori, diversamente quelle fluorescenti economiche non riescono ad avvicinarsi nemmeno agli stessi risultati. Le lampade a fluorescenza sono costituite tipicamente da tubi in vetro contenenti un gas e si presentano o in formato lineare di varie lunghezze o in formati compatti “CFL” (Lampade Fluorescenti Compatte) e cioè ripiegati su se stessi per ridurre le dimensioni e consentirne l’ intercambiabilità con le vecchie lampade ad incandescenza in spazi ridotti. Il loro funzionamento si basa sulla ionizzazione del gas attraverso due elettrodi situati alle due estremità del tubo. Questa ionizzazione dà origine ad emissione di luce tipicamente ultravioletta che viene convertita dal materiale fluorescente depositato sul vetro in luce visibile. Le lampade fluorescenti consumano molto meno delle Alogene! I “LED” entrano in gioco per far consumare ancor meno ottenendo caratteristiche tonali paragonabili alle lampade Alogene e superiori alle fluorescenti, per giunta con dimensioni molto più piccole dell’ elemento emittente la luce. I LED pur essendo molto piccoli necessitano di un alimentatore per farli funzionare che purtroppo è la parte ingombrate che fa aumentare le sue dimensioni, ma la tecnologia sta facendo enormi passi avanti! Ma veniamo finalmente al punto; anche se i LED sono ancora più costosi delle lampade Alogene Vi ripagheranno nel tempo a condizione che sappiate scegliere quello giusto! Cominciamo col valutare se desiderate una luce: calda, neutra o fredda per il vostro ambiente, poi bisognerà valutare la migliore efficienza energetica ed infine se i LED dovranno avere forme diverse garantendo una sensazione omogenea nei vari ambienti senza salti di tonalità! Il concetto di rendere più caldo un ambiente significa acquistare lampade che abbiano un valore compreso tra i 2500 k e 3500 k (si legge 2500 Kelvin ed indica la temperatura colore), più il valore è basso e più la tonalità della lampadina si avvicina al colore giallino-rossastro, si dice che l’ ambiente è più caldo e rilassante; raggiungendo i 5000-5500k si dice che si raggiunge un bianco neutro simile a quello del Sole a mezzogiorno senza nuvole ed i colori sono naturali; aumentando ancora ed arrivando a 6500K consente maggiore concentrazione lavorativa. Dobbiamo leggere sulla confezione del prodotto quanto vale il parametro: fattore di qualità colore(CQS: Color Quality Scale) che non dovrà essere inferiore a 90. Se invece vi fiderete del vecchio parametro(1964-1995): Indice di Resa Cromatica (CRI: Color Rendering Index) le vostre aspettative andranno valutate di volta in volta a seconda del produttore, pertanto scartate questo valore! Abbiamo trovato solo su pochi modelli l’ indicazione CRI2012 e TM -30-15 che rappresentano ovviamente una scelta alternativa al semplice CRI. Resta il consumo che ovviamente dovrà essere il più basso possibile illuminando il più possibile, ovviamente dov’ è necessario, infatti una lampadina a LED viene venduta con valori compresi tra 80-290 lumen/watt tipici ma in commercio esi stono novità con valori ancora maggiori! Qualora non venga offerto un servizio a regola d’ arte potete far valere i Vs. diritti contattando il Codacons Campania Sportello Tecnologico che oltre all’ esperienza decennale in materia di tecnologia, mette a disposizione dei propri iscritti un espertissimo ufficio legale.
 

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