7 Marzo 2002

Le lacrime di sangue di Padre Pio

«Padre Pio piange sangue», ma la curia non ci crede




MESSINA ? Una notte passata pregando davanti alla statua di Padre Pio che lacrima sangue. Una scoperta avvenuta per caso, martedì poco prima di mezzanotte, quando una giovane in preghiera ha notato un liquido rossastro sgorgare dagli occhi della statua. La donna ha subito avvertito il parroco che ha provato, senza riuscirvi, ad asciugare le lacrime. Il liquido non si è fermato e il fatto si è trasformato in fenomeno soprannaturale.

Senza parole

La notizia si è diffusa tra i parrocchiani che hanno voluto assistere immediatamente al `miracolo`: nel giro di un paio d`ore più di duemila persone sono accorse sul posto inginocchiandosi davanti alla statua. Ma se i fedeli hanno giudicato prodigioso l`evento, molto più cauta, se non addirittura scettica, la curia arcivescovile di Messina: «L`episodio in sé di poco rilievo è stato enfatizzato da alcuni devoti di Padre Pio». Ma i fedeli non sembrano curarsi troppo degli ammonimenti. «Non ci sono parole per raccontare quello che ho visto» dice Maria Nunnari, una delle prime testimoni ad accorrere nella piazzetta, dopo essere stata richiamata dalle grida della ragazza che per prima ha notato la presunta lacrimazione. «A pochi metri da me ? aggiunge ? c` era il padre di un ragazzo, ricoverato attualmente in gravissime condizioni al Policlinico. Entrambi abbiamo visto il sangue».
Saranno i carabinieri del Centro investigativo scientifico di Messina, nelle prossime ore, a decretare se quelle tracce di colore rosso siano compatibili col sangue umano. «Domani (oggi, ndr) ? ha assicurato il capitano Luigi Saravo, comandante della sezione biologia del Cis ? dovremmo essere in condizione di stabilire con esattezza la natura del liquido». Ma anche nel caso di esito positivo delle analisi, la Curia ricorda che episodi analoghi si sono poi rivelati opera di qualcuno che tentava di approfittare della credulità della gente. Una tesi sostenuta anche dal Codacons, che ha preannunciato un esposto contro ignoti per abuso della credulità popolare.

Di certo la notizia ha suscitato grande curiosità. Il pellegrinaggio è continuato senza sosta, tanto da costringere carabinieri e vigili urbani a intervenire per regolare l`afflusso in viale Regina Elena, una delle strade principali di accesso alla città. La zona è stata presa d`assalto da migliaia di fedeli, che hanno continuato ad affollarsi davanti alla statua, malgrado l`invito «alla cautela e alla prudenza» da parte dell` arcivescovo di Messina, Giovanni Marra.
Qualcuno ha gridato anche al miracolo, sostenendo che una donna paralitica si era alzata dalla sedia a rotelle, così come era avvenuto qualche giorno fa in provincia di Siracusa, ma la notizia è stata subito smentita. Un episodio significativo, tuttavia, del clima di grande fervore mistico attorno alla figura di Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, che il 16 giugno sarà proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo II.

I pullman

La scultura bronzea, alta circa due metri e collocata in un piccolo slargo undici anni fa a cura dei devoti del quartiere, si trova proprio di fronte alla chiesa dedicata a Santa Maria di Pompei. E` stato un religioso della parrocchia, padre Giovanni Torrisi, a raccogliere con un fazzoletto il liquido vermiglio che apparentemente sarebbe fuoriuscito dagli occhi del simulacro.

Il «fenomeno» non si è più ripetuto. Ma la piazzetta dove sorge la statua continua ad essere meta di una processione ininterrotta da parte di comitive di fedeli, che da tutta la Sicilia si stanno muovendo in pullman per raggiungere Messina e invocare una grazia al «frate buono» di Pietrelcina.

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