9 Febbraio 2018

Le istanze di sequestro superano il miliardo

I risparmiatori protestano contro la decisione del giudice di estromettere Intesa e passano al contrattacco. Anche ieri infatti sono state presentate nuove istanze di sequestri cautelativi da parte delle parti civili. In tutto più di una dozzina. L’ avvocato Cesare Dal Maso per circa 70 milioni di euro; la Casa del consumatore, tramite la delegata nazionale Elena Bertorelli, per altri 200. E ancora, l’ avvocato Michele Vettore per 7 milioni e il suo collega Mario Faggionato per altri 3. Al momento la somma complessiva delle richieste arriva a sfiorare il miliardo di euro. Nella scorsa udienza ne erano state presentate per 500 milioni.«La decisione del giudice Venditti è una sconfitta per i risparmiatori. Esprimiamo quindi amarezza, ma abbiamo già valutato altri tipi di azioni per ottenere un giusto risarcimento, ad esempio attraverso l’ Arbitro delle controversie finanziarie. Inoltre abbiamo richiesto il sequestro di tutti i crediti e del patrimonio della BpVi in liquidazione coatta amministrativa». Questa la posizione dell’ avvocato Corrado Canafoglia dell’ Unione nazionale consumatori.Sentimento di amarezza che accomuna anche la delegata nazionale della Casa del consumatore Elena Bertorelli: «Siamo delusi e arrabbiati per l’ esclusione di Banca Intesa. Speravamo in una decisione che seguisse la strada intrapresa dal tribunale di Roma per Veneto Banca». Analoga posizione per il Codacons: «Si tratta di una decisione che contraddice nettamente la recente pronuncia del gup di Roma, che ha accolto la richiesta di valutare la responsabilità civile di Intesa. Due decisioni diverse per due procedimenti identici, e nel mezzo gli interessi di migliaia di piccoli risparmiatori che rischiano ora di subire un trattamento diverso». Il giudice Venditti, al termine della discussione, ha intanto stabilito il calendario delle prossime udienze, a partire da quella di sabato prossimo. Si tornerà quindi in aula anche il 24. In marzo invece gli appuntamenti fissati sono quelli di sabato 3, 10 e 24. In questi giorni i legali degli imputati stanno presentando istanza per ottenere la restituzione dei beni e del denaro sequestrati in eccesso rispetto ai 346 mila euro bloccati dalla procura per pagare le spese del processo. M.B.© RIPRODUZIONE RISERVATA© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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