29 Luglio 2002

Le insidie nascoste dietro i messaggi telefonici e le e-mail




Migliaia di cittadine e cittadini stanno ricevendo sms e messaggi e-mail che recitano: «Qualcuno ti ama in segreto e ci ha incaricato di annunciartelo. Scopri che hai fulminato chiamando l?899…».
Nonostante i promessi interventi per evitare l?invio di messaggi e messaggini anonimi, alcuni gestori continuano a utilizzare in maniera scorretta i servizi telefonici, sia per creare allarme sociale, data la difficile e a volte impossibile identificazione dei ?mandanti?, sia per ingannare fraudolentemente i consumatori. Poiché milioni di giovani fanno uso di messaggini per comunicare, non è ammissibile che vengano consentiti invii di messaggi a tappeto del seguente tenore: «Ciao. Mi piaci da sempre ed è ora di dirti chi sono. Scoprilo da te. Chiama da linea fissa il numero 899… Oppure e-mail contrassegnate da fiorellini con all?oggetto il messaggio «Qualcuno ti ama in segreto…».
Anche alla nostra e-mail nel maggio scorso è giunto questo messaggio d?amore, ma, vuoi per la saggezza dovuta all?età, vuoi per la quotidiana frequentazione di consumatori che ci sottopongono le più fantasiose proposte ingannevoli ricevute e, purtroppo, spesso accettate con conseguenze sempre spiacevoli, abbiamo immaginato subito quale fosse lo scopo del messaggio e abbiamo provveduto immediatamente a eliminarlo. Ce ne siamo occupati come associazione in seguito alle segnalazioni ricevute. Dato che la sola telefonata ai numeri comunicati costa 5 euro più il venti per cento di Iva, tale modo spregiudicato e truffaldino dei servizi telefonici finisce per appesantire le bollette delle famiglie e rischia di ripetere la truffa del numero 144, che venne abolito dopo la pronuncia del Tar del Lazio al quale Adusbef e Codacons si erano rivolti, e in seguito all?indignazione popolare per i danni enormi procurati agli italiani. Oltre al danno economico tali messaggi costituiscono una grave violazione della privacy dei cittadini, poiché arrivano sui cellulari e sulla posta elettronica senza che nessuno abbia dato il consenso per utilizzare i propri dati. Come fanno le società che sono dietro questo servizio ad acquisire i dati degli utenti?
Adusbef, Codacons e Federconsumatori presentano un esposto al garante per la privacy, all?autorità per le comunicazioni e al ministro Gasparri, chiedendo agli stessi di intervenire tempestivamente per regolamentare l?uso spregiudicato di tali servizi telefonici da parte di aziende senza scrupoli, che ricorrono a tali mezzi, con artifizi e raggiri, allo scopo di incrementare il traffico telefonico e di perseguire guadagni non proprio leciti a danno di milioni di famiglie.
Le tre associazioni si riservano inoltre le opportune iniziative anche di carattere penale a tutela dei cittadini, i quali dovrebbero essere garantiti dalle pubbliche autorità, ma, alla luce dei fatti, sembrano più che mai abbandonati a se stessi.

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