10 Giugno 2006

Le imprese: è un primo passo per allargare la concorrenza

ROMA – Un coro di consensi, con qualche voce contro. Il disegno di legge sulla liberalizzazione dell`energia presentato dal ministro per lo sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, raccoglie molti plausi. Alcune perplessità vengono però dal mondo politico, dalle fila di Rifondazione comunista e Alleanza Nazionale, insieme al giudizio “ attendista“ dei Verdi che aspettano di “ verificare la coerenza delle misure previste nel Ddl con gli impegni di Kyoto “ . Alessandro Ortis, presidente dell` Authority per l`energia, esprime “ soddisfazione per l`adozione delle misure previste per rilanciare il processo di liberalizzazione e una reale concorrenza, a vantaggio dei consumatori “ . “ Apprezziamo- sottolinea Ortis- il chiarimento sui poteri dell`Autorità per l`energia elettrica e il gas, teso a rafforzare e a rendere più stabile la regolazione di settore. Peraltro, alcune delle misure previste rispondono a segnalazioni più volte poste dall`Autorità all`attenzione del Parlamento e del Governo. Si tratta di misure, specie quelle sulla indipendenza delle infrastrutture, sugli obblighi di servizio pubblico, su una promozione organica delle fonti rinnovabili e dell`efficienza energetica, che consideriamo necessarie e urgenti “ . In Parlamento e nelle associazioni sindacali e imprenditoriali, l`attenzione è rivolta soprattutto sul provvedimento che “ sterilizza“ dal 2007 l`incidenza dell`Iva sulla fiscalità energetica, “ per evitare che lo Stato sia cointeressato all`aumento dei prezzi dei carburanti “ , come si legge nel ddl. “ Un provvedimento che va nella direzione giusta per diminuire i costi a carico delle imprese “ , commenta Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, che poi spiega: “ Le piccole imprese subiscono gli effetti più pesanti del mancato completamento della liberalizzazione del mercato energetico: ogni piccola azienda paga ogni anno l`elettricità 9mila euro in più rispetto all`Ue “ . “ Il via libera al ddl Bersani rispecchia molte delle proposte avanzate dalle imprese del terziario – afferma Confcommercio – e segna un primo passo verso una politica energetica attenta alle esigenze di famiglie e imprenditori “ . Stessi toni per Confesercenti che con Marco Venturi valuta “ positivamente il ddl perché elimina il tornaconto dello Stato sui rincari “ . Sul fronte politico il sottosegretario all`Economia, Paolo Cento ( Verdi), giudica con favore il provvedimento perché “ per ridurre la bolletta la sfida non è solo liberalizzare, ma anche diversificare sulle rinnovabili “ . Parla invece di “ luci e ombre “ Stefano Saglia, responsabile per l`industria e l`energia di An, che sottolinea come “ l`impulso alla liberalizzazione non si realizza solo separando dal punto di vista proprietario gli stoccaggi dell`Eni “ . Luci e ombre anche per Tommaso Sodano del Prc, che vede sì “ elementi positivi, anche se manca una visione d`insieme “ . Plaudono le associazioni dei consumatori, dall`Adusbef all`Adiconsum passando per il Codacons, anche se quest`ultimo avrebbe voluto “ la sterilizzazione dell`Iva sulla benzina già dal 2006 “ . Soddisfazione da parte di Gianni Chianetta ( Bp Solar), responsabile dei rapporti in Confindustria del Gifi, in merito alla decisione del ministro dell`Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio di riaprire il tetto agli incentivi sul fotovoltaico. ( Infophoto) Alessando Ortis “ Sono state accolte le proposte avanzate più volte dall`Autorità a Governo e Parlamento

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