3 Gennaio 2014

Le fosche previsioni dei consumatori

Le fosche previsioni dei consumatori

Solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti (contro il 40% del 2013). La spesa media delle famiglie non supererà quota 200 euro. È questa l’ opinione del Codacons, che mette in guardia da possibili comportamenti sleali e consiglia i consumatori ad andare oggi negozi, in modo da controllare i prezzi effettivamente praticati per poter «verificare la bontà dello sconto che sarà applicato sabato». L’ associazione di consumatori ricorda, infatti, che secondo le verifiche effettuate a campione lo scorso anno, «un commerciante su cinque, in prezzo vecchio, in modo da occasione dei saldi, gonfia il aumentare artificiosamente la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto». È bene anche, secondo il Codacons, diffidare di percentuali di sconto superiori al 50%. Un commerciante non può avere, infatti, salvo nell’ alta moda, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Il Codacons consiglia poi di conservare sempre lo scontrino: tutti i capi compresi quelli in svendita si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso e se il cambio non è possibile avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Ci sono due mesi di tempo (dal momento in cui è stato scoperto), e non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Per Federconsumatori, circa un terzo delle famiglie italiane prevede di acquistare nei saldi, per una spesa media di 194 euro a famiglia (-11,3% sull’ anno scorso). Per l’ associazione, la spesa complessiva in 1,73 miliardi. La percentuale delle famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo, spiega una nota dei consumatori, sarà pari al 36%-37% (circa 8,9 milioni di famiglie). Un andamento, secondo le associazioni, dettato dal forte calo del potere di acquisto registrato negli ultimi anni, nonché dagli aumenti che si prospettano per il 2014 (+1.384 euro a famiglia). La spesa media per i saldi, calcolano i consumatori, sarà di 194 euro a famiglia, l’ 11,3% in meno rispetto allo scorso anno (in cui vi era già stata una contrazione del 18,8%). Il giro di affari complessivo sarà quindi di 1,73 miliardi di euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this