LE FESTIVITÀ “BLINDATE” DAI CONTROLLI A TAPPETO CITTÀ E SPIAGGE DESERTE MA PER I VACCINI È NO- STOP
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Nostante tutto, c’è chi si sta spostando. È sempre possibile farlo, per rientrare al comune di residenza o al domicilio. Si viaggia, dunque, ma i grandi aeroporti sono semivuoti. A Roma- tra partenze e arrivi, stanno transitando circa 12 mila passeggeri al giorno. Siamo lontanissimi dai dati di una Pasqua “normale”, tipo quella del 2019 quando, nello stesso aeroporto romano, si registravano 120- mila presenze al giorno. Un calo di passeggeri, stimano tra il 70 e il 90%, si sta verificando in tutta Italia. In quei numeri c’è anche chi è andato all’estero Una possibilità, quasi un “buco” normativo, che ha scatenato le polemiche. Un campano non può trascorrere la Pasqua a Napoli, un toscano non può godersi Firenze, ma entrambi possono raggiungere gli aeroporti e volare in Spagna o altrove. Dopo le critiche, il governo ha messo una toppa, imponendo il tampone e la quarantena per chi rientrerà dall’estero «Bisogna eliminare lo stress, dopo un periodo così brutto», raccontavano ieri alcuni passeggeri in partenza (legittimamente, va ribadito) da Milano- per Tenerife e Fuerteventura. empre nello scalo lombardo, proprio ieri, è rientrato il volo da New York, il primo “Covid tested”, con i passeggeri (cento in tutto) sottoposti a tampone alla partenza e al rientro. Stessa procedura all’aeroporto Catullo di Verona, per chi era diretto alle Canarie. Consideriamolo un antipasto di quel “green pass” di cui sta discutendo l’Unione europea: un certificato con l’attestazione dell’avvenuto vaccino, oppure l’obbligo del tampone per spostarsi liberamente nell’Ue dalla prossima estate. Brusco calo anche del traffico autostradale: sono attesi 3 milioni di veicoli, sull’intera rete autostradale, rispetto ai 14 milioni a spasso a Pasqua del 2019. Crisi netta nelle città d’arte si calcola che Roma sarà “orfana” di 950 mila visitatori, con una perdita 200 milioni di euro, Milano perderà 200 mila ospiti (danno da circa 50 milioni). Grave calo di presenze anche a Firenze (-200 mila) e Venezia (-100 mila), secondo i dati del Codacons. Semivuote anche le spiagge e le località di mare.
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