17 Dicembre 2007

Le Ferrovie rimborsano il biglietto ai 450 passeggeri

Le Ferrovie rimborsano il biglietto ai 450 passeggeri del Lecce-Roma in avaria. Ma loro: lasciati soli, vergogna

ROMA. Il rimborso integrale del biglietto e l`assistenza prestata all`arrivo da parte delle Ferrovie dello Stato non hanno placato le proteste per l`odissea dei viaggiatori dell`Eurostar Lecce-Roma rimasto fermo sui binari in provincia di Caserta per circa 12 ore. Una notte da incubo per i circa 450 passeggeri, tra cui un neonato di cinque mesi, partiti ieri dalla stazione di Lecce poco dopo mezzogiorno e arrivati a Roma, meta finale, solo ieri mattina alle 7,30. Una notte passata al freddo dentro ad un treno, bloccato per un guasto in piena campagna, tra Capua e Pastorano. Tra le cause del fermo, forse un problema tecnico, oltre al ghiaccio che si era formato sui binari e che il treno non è riuscito a oltrepassare. I passeggeri hanno dovuto trasbordare due volte in due diversi treni prima di riuscire ad arrivare a Roma. “Ci hanno lasciati soli – racconta l`avvocatessa fiorentina Elena Zazzeri – ci hanno detto più volte che era troppo pericoloso arrivare sul luogo dove il treno era bloccato e che, comunque, ci aspettavano alla stazione di Capua. E` una cosa assurda quanto è accaduto. Non è concepibile lasciare in quelle condizioni 450 persone, al freddo, senza servizi igienici e senza un servizio minimo di ristoro“. E il Codacons annuncia che sta studiando la possibilità di una class action contro Trenitalia, invitando peraltro i passeggeri a rivolgersi alla magistratura per chiedere un risarcimento danni. “Ci sono stati certamente errori – spiega l`amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti – perché un treno non si deve mai fermare, ma abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Il treno veniva da un inferno con tutto il ghiaccio e la neve che c`è stata in Puglia dove noi siamo stati gli unici a garantire il servizio mentre strade e aeroporti avevano chiuso. Questo treno purtroppo quando è arrivato all`innesto con la linea alta velocità non è riuscito (non sappiamo ancora se a causa dei problemi avuti nella parte pugliese) a commutare con il sistema tecnologico dell`alta velocità. Siamo intervenuti in forze – precisa ancora Moretti – con difficoltà operative in un freddo cane nel quale la gente aveva difficoltà a lavorare. Ciononostante abbiamo cercato di garantire ogni assistenza. Arrivati a Roma abbiamo dato il viaggio aereo a chi lo aveva perso, il taxi a chi ce lo ha chiesto e rimborsato il biglietto al cento per cento senza accampare pretesti e assumendoci le nostre responsabilità“. In una nota poi le Ferrovie dello Stato hanno specificato che chi non ha ancora chiesto il rimborso del biglietto lo potrà fare nei prossimi giorni. Nella nota si dà conto anche dell`assistenza prestata, che sono stati distribuiti oltre 1.200 cestini con generi di conforto, dolci, cioccolata e latte; circa 250 bottigliette d`acqua, una novantina di succhi di frutta e circa 120 coperte.

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