“Le famiglie rischiano la bancarotta”
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Sul fronte prezzi sarà un autunno "bollente" e l’annesino allarme è lanciato dal Codacons modenese che definisce il carovita una vera "emergenza". Non solo i generi alimentari e di prima necessità sono rincarati e continuano a crescere mettendo in difficoltà i consumatori, ma sta per piombare sui bilanci famigliari anche il caro-bolletta. Sarà, quella del prossimo trimestre – dice il vicepresidente regionale del Codacons, il modenese Fabio Galli – una "stangata" sulle bollette di luce e gas. Dal pane aumentato in un anno del 5%, alla pasta cresciuta del 37%, la borsa della spesa si fa sempre più costosa. E con le prossime bollette si passerà a un ulteriore salasso: "Ogni tanto ci piacerebbe sentire qualche amministratore locale che si schierasse a fianco della propria cittadinanza – dice Galli – ma capiamo che il conflitto d’interessi, per i Comuni che sono anche soci delle società erogatrici del servizio, è mastodontico". Per l’associazione dei consumatori, che cita una stima di Nomisma, le famiglie modenesi "si troveranno a spendere 81 euro in più all’anno che, in aggiunta ai frequenti rincari che oramai colpiscono ogni settore dell’economia, significa allarme sopravvivenza". Non manca la nota polemiche: "Le amministrazioni – conclude Galli – non fanno nulla per stringere la cinghia sulle spese accessorie. Sembra piuttosto ci sia un corsa pazza alla spesa faraonica… e quindi ecco apparire nuovi assetti viari, installazioni artistiche in luogo di semplici rotatorie, ristrutturazioni principesche e così via". Anche l’Adiconsum modenese fa della "lotta all’inflazione, soprattutto al vertiginoso aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, come alimentari, casa e salute" i propri obiettivi, come ribadito nel corso del terzo congresso provinciale dell’associazione dei consumatori guidata da Angelo Ferrari Valeriani e aderente alla Cisl. Fra gli obiettivi anche "il contenimento delle tariffe dei servizi pubblici attraverso la partecipazione ai lavori delle Agenzie per la mobilità e di ambito territoriale; trasparenza dei costi, rispetto delle condizioni dei servizi bancari e portabilità dei conti; percorsi educativi rivolti a giovani, lavoratori e pensionati sull’uso razionale di acqua, luce, gas e sulla raccolta differenziata dei rifiuti". La situazione è critica e – come ha sottolineato ieri la Confesercerti – "i consumi delle famiglie italiane sono sull’orlo della recessione": quest’anno registreranno un calo dello 0,1% ed anche l’anno prossimo la situazione non migliorerà e la spesa rimarrà piatta. Non solo, guardando ai consumi a prezzi costanti, cioè al netto dell’inflazione, la flessione è ancora più significativa e pari, quest’anno, a -0,4%. Secondo l’associazione dei commercianti, gli italiani stanno tirando la cinghia rinunciando soprattutto ai beni durevoli (-3,1%), a partire dalle auto e dall’elettronica. In calo anche gli acquisti di beni non durevoli (-1%) e di semidurevoli (-0,4%, con un rischio particolare per l’abbigliamento)
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