12 Gennaio 2010

Le famiglie hanno meno soldi

In calo il potere d’acquisto -1,6% In un anno Con le stesse entrate si possono comprare meno beni. Non resta che risparmiare. Lo dice l’Istat. I più colpiti sono i pensionati.

ROMA – Il potere d’acquisto delle famiglie italiane è calato dell’1,6% in un anno, tra ottobre 2008 e settembre 2009. In altre parole, con le stesse entrate si possono comprare meno beni. Lo comunica l’Istat, che segnala come, nello stesso periodo, i consumi sono diminuiti in maniera maggiore rispetto al reddito (-1,5%); intanto la propensione al risparmio delle famiglie segna un aumento dello 0,4%, sempre su base annuale. In altri termini: di fronte al calo del potere d’acquisto del loro denaro gli italiani hanno deciso di consumare meno e di risparmiare ancora di più.

“Pensionati a rischio”

Il calo del potere d’acquisto delle famiglie – pari all’1,6% in un anno – rilevato dall’Istat, è “un dato già molto preoccupante, ma in realtà falsato”. Lo afferma il Codacons, sostenendo che “i pensionati al minimo, così come le famiglie a rischio di povertà relativa, hanno un’inflazione da doppia a tripla rispetto alla media delle famiglie italiane”. Poi: “Per loro, quindi, il calo del potere d’acquisto è almeno doppio e, dunque, supera abbondantemente la soglia del 3%”.

Disoccupazione all’8,3%

La crisi comunque non conosce confini. Il tasso di disoccupazione nei paesi dell’area Ocse resta stabile all’8,8% a novembre e registra un aumento di 2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno fa. In Italia il tasso di disoccupazione è all’8,3%, più 0,1% rispetto a ottobre e più 1,2% rispetto al novembre 2008. Nell’area euro si attesta al 10%, invariato rispetto a ottobre e a +2% sullo stesso mese del 2008. Negli Usa il tasso di disoccupazione resta invariato al 10% (+2,6% rispetto a novembre 2008). City

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