28 Giugno 2014

Le domande di Codacons sugli scandali

Le domande di Codacons sugli scandali

«E’ innegabile come l’ attuale dirigenza del Policlinico di Modena, abbia fatto bene nel prendere le distanze da ciò che accadeva prima dell’ insediamento dell’ attuale Direttrice Licia Petropulacus, e bene faccia a mettere in mostra tutto ciò che di eccellente si possa trovare al Policlinico anche grazie alle iniziative organizzative assunte dalla nuova dirigenza. Ciò nonostante c’ è bisogno di fare di più». Ad affermarlo Fabio Galli, vicepresidente regionale del Codacons. E ricorda che nel 2011 «la Commissione Regionale redisse una relazione sui controlli effettuati nel reparto di emodinamica / cardiologia del policlinico di Modena» ed evidenziò numerosi carenze e lacune. Sottolinea poi: «Nello specifico il gruppo di lavoro ritenne che la mancanza di integrazione da parte di cardiologi emodinamisti in equipe multidisciplinari a supporto dell’ intero percorso delle patologie o anche della sola fase terapeutica, determinò, nei casi oggetto di valutazione, inappropriatezza nelle indicazioni e nella gestione delle complicanze». A tale proposito «il gruppo, sottolineava come l’ inappropriatezza possa essere fonte di rischio e possa creare condizioni per il verificarsi di eventi avversi, assunto peraltro dimostrato anche da diversi casi fra quelli analizzati nella verifica. Le peculiari condizioni cliniche dei pazienti assistiti presso la struttura, oltre all’ intrinseca complessità delle procedure impiegate, rendono il tema della appropriata valutazione del rapporto rischio -beneficio degli atti clinici particolarmente rilevante. Consentire il più possibile un’ equilibrata valutazione di detto rapporto è, appunto, una delle rilevanti opportunità offerte dall’ integrazione multidisciplinare che, nei casi esaminati, appare carente o inesistente…’». Mentre «accadevano tali fatti» rilevati dalla citata Commissione, «nominata tempestivamente dall’ Assessore Lusenti a seguito dell’ Esposto dell’ associazione Amici del Cuore, l’ Azienda Ospedaliero – Università di Modena Policlinico non si accorgeva di quanto stesse accadendo». Se a ciò si aggiungono i fatti «attualmente oggetto di valutazioni giudiziarie e/o investigative, i cittadini si domandano: la nuova dirigenza ovvero, il nuovo Direttore Generale del Policlinico ed il nuovo Rettore dell’ Università, per evitare che si possano ripetere i fatti rilevati dalla citata commissione, quali protocolli di vigilanza hanno posto in essere?». Attualmente, presso il Policlinico, può accadere «che qualcuno metta in atto procedure sperimentali non preventivamente autorizzate dal Comitato Etico? Può accadere che si ripetano le ‘criticità’ rilevate dalla Commissione Medica? L’ attuale protocollo di vigilanza (se vi è un nuovo protocollo è necessario renderlo pubblico) da cosa si differenzia da quello precedente che evidentemente faceva acqua da tutte le parti? (ammesso che vi fosse un protocollo di vigilanza). Infine, molti cittadini ci hanno chiesto di conoscere presso quali strutture pubbliche e con quale incarico pubblico sono impegnati i medici che furono parte attiva nelle procedure individuate dalla Commissione Medica e definite ‘criticità’?».
 

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