26 Luglio 2005

Le disdette affondano i viaggi nel Mar Rosso





Effetto domino, ecco come ormai chiamano nelle agenzie la sequela di cancellazione di viaggi e vacanze che stanno fioccando non solo Sharm, ma anche altre località a rischio terrorismo. Tuttavia, chi è ancora là sembra tuttavia poco propenso al rientro in Italia. Il gruppo Ventaglio, infatti, ha fatto sapere che solo il 10% dei suoi clienti ha chiesto di rientrare dai villaggi presenti sul Mar Rosso. Le associazioni dei consumatori intanto chiedono misure a favore di tutti quei vacanzieri che hanno cambiato idea e che non vogliono andare nelle aree a rischio.
A fronte di un crollo attuale di prenotazioni verso la meta egiziana di Sharm nella misura del 100% e per l`intero Egitto del 75%, si registra una conferma del 25% dei pacchetti di viaggio già acquistati. E le cancellazioni, in preda ad un effetto domino, stanno riguardando anche altre destinazioni, tra le quali Turchia e New York, oltre ovviamente a Londra. Il dato è stato raccolto da Assotravel sulle agenzie di viaggio a lei associate.
Quanto alle cancellazioni delle pratiche su Sharm (circa il 75%), le mete alternative proposte vanno dalla stessa Italia alla Spagna, Tunisia e Grecia. Ciò ovviamente dipende dalla capacità di offerta dei tour operators e dalle disponibilità delle destinazioni proposte. Infatti, per quegli operatori specializzati soltanto sull`Egitto l`alternativa ricade su altre località sul Mar Rosso quali Marsa Alam e Hurghada.
«Dopo i tragici fatti di sabato scorso – ha detto ancora Assotravel – resta vigente il comunicato ufficiale della Farnesina con cui si dichiarano ufficialmente a rischio i viaggi a Sharm el Sheikh. In termini di opportunità dobbiamo far capire ai nostri clienti che, per quanto assurdo, non esistono destinazioni assolutamente sicure comprese le città nelle quali viviamo». Al momento, conclude la comunicazione di Assotravel, non è assolutamente prevedibile quando la situazione di pericolo potrà rientrare. Un verifica della situazione verrà effettuata non prima di giovedì, ma al momento anche le partenze di sabato e domenica rimangono segnalate come destinazione a rischio.
Intanto, Viaggi del Ventaglio ha sospeso, fino al 31 luglio prossimo, tutte le partenze per Sharm el Sheikh. Ai clienti in partenza in questi giorni sta proponendo, come altri operatori, mete alternative. Secondo alcune associazioni del consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, «in casi del genere infatti, quando ci sono attentati terroristici, la rinuncia non dipende dalla volontà del consumatore, quindi non possono esistere penali». La prima strada da seguire è quella di farsi sostituire il viaggio con un`altra destinazione gradita e se le agenzie e i tour operator non sono in grado di farlo allora devono restituire interamente quanto è stato loro pagato.

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