17 Novembre 2009

Le difese a tutto campo “Nessun ruolo di LegaCoop”

Trattata anche la posizione dell’avvocato Negretto

ARGENTA. La maratona in aula dei difensori è durata fino a tarda sera. I difensori hanno trattato anche le posizioni minori di Alessandro Coatti (avvocato Stefano Merighi), di Antonio Negretto, difeso da Alberto Bova che a conclusione del suo intervento, con argomentazioni in punta di diritto, ha chiesto il proscioglimento del legale. Poi è stata la volta di Lega Coop, prima posizione ad essere trattata quella di Franco Buzzi assistito dall’avvocato Trombetti che ha ribadito che Lega Cop era un sindacato e che non ha mai avuto ruoli, né poteva averli, nel procrastinare il default di Coop di cui sono accusati i dirigenti Lega Coop (anche Checcoli e Carpanelli), che verranno trattati all’udienza del 23. Quindi nella stessa udienza verranno affrontate le altre posizioni, mentre per il 30 novembre sono fissate le arringhe dei difensori dei 4 maggiori imputati: Verlicchi, Dal Pozzo, Ricci e Donigaglia. Ieri, in aula come sempre Massimo Cricca, uno dei soci truffati di Carspac-Codacons: «Mi ha convinto il principio secondo cui se i consiglieri avessero saputo del crac non avrebbero certo lasciato i soldi lì: questa sarebbe la prova che non sapevano niente». Tuttavia come ha ribadito il nostro legale Bruno Barbieri far passare questa posizione è rischioso: «chi siede nei consigli deve sapere quali sono i doveri del proprio ruolo». «Posso affermare che siamo preoccupati politicamente per l’ipotesi della nuova legge (il processo breve che tuttavia interessa casi di crac preferenziali e non fraudolenti come questo, ndr). Non vorremmo essere fregati per la terza volta: la prima dalla Costruttori, la seconda da LegaCoop che ci ha esclusi dai rimborsi e ora che non si faccia il processo. Chiediamo ai politici ferraresi di farsi portavoce del disagio, soprattutto al senatore Alberto Balboni, uno dei firmatari della legge».

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