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6 Agosto 2019

Le dieci regole del Codacons per vivere sereni in spiaggia

 

La Spezia – Si approfitta della spiaggia per stare un po’ più sereni. Peccato che a volte il vicino di ombrellone non sia dello stesso avviso e, talvolta inconsciamente, non si rispettino le regole della civile convivenza con cellulari e musica a tutto spiano mentre la parole d’ordine dovrebbe essere soltanto: tintarella.
A stilare i peggiori comportamenti sulle spiagge Liguri è Codacons che al primo posto mette l’ultizzo del telefonino. Oltre a rilevare questo dato elenca dieci semplici regole per non finire in rissa.
“L’associazione – si legge in una nota – invita pertanto tutti gli stabilimenti balneari della Liguria ad esporre al pubblico questo decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli per tutti”.

Al primo posto delle lamentele c’era proprio lui, il telefonino. A quanto pare nemmeno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia.

Oramai è imperativo condividere foto e video dalla spiaggia con i propri follower. Attenzione però perché gli altri bagnanti potrebbero non gradire essere ripresi in immagini, video e dirette, né essere fotografati a loro insaputa e finire sulla pagine Fb o Instagram altrui. Si rischia inoltre di violare il diritto alla privacy e di commettere veri e propri reati.

“Rispettate lo spazio a voi destinato – dice Codacons – senza invadere l’ombrellone del vicino. Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ombrelloni e l’altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. E’ salutare entrare in acqua gradatamente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi da barile schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi gradatamente alla temperatura dell’acqua gelata. Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare”.

“Se volete rimproverare vostro figlio – scrive ancora Codacons – o farlo uscire dall’acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettoni o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle fosse”.

“Basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter – prosegue Codacons – o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini! Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’è niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla”.
Infine, c’è anche un passaggio per gli amici a quattro zampe: “Laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia”.

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