19 Dicembre 2013

Le controversie potranno essere risolte in novanta giorni

Le controversie potranno essere risolte in novanta giorni

Quando le aziende sanitarie e ospedaliere della regione avranno attivato la conciliazione paritetica, in caso di lite gli interlocutori dei cittadini diventeranno l’ associazione di consumatori e indirettamente i loro conciliatori. I quali si rapporteranno con le figure omologhe delle quali dovranno dotarsi anche le aziende. «Siamo pronti a inviare i nostri incaricati a fare il corso per conciliatore sanitario – spiegano Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Mdc dell’ Umbria – e avviare la procedura che all’ azienda ospedaliera di Firenze, ad esempio, è attiva da 5 anni». In caso di danno subito durante un intervento chirurgico o di controversia con un’ azienda ospedaliera o sanitaria, sarà sufficiente compilare un modulo che dovrà essere messo a disposizione anche on line dalle stesse strutture, spedirlo a un’ apposita struttura che dovrà essere istituita ad hoc. Come accade nelle altre tipologie, davanti al conciliatore si arriverà solo dopo l’ espressa volontà delle due parti (azienda e utente) e solo per fatti legati a responsabilità civile sia di tipo sanitario (errata terapia, ritardata diagnosi) sia extrasanitario (smarrimento protesi, cadute accidentali) con un valore stimato della controversia che dovrà essere definito in sede di accordo. Il tentativo di conciliazione dovrà poi concludersi entro al massimo 90 giorni.
 

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