«Le concessioni siano revocate»
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fonte:
- La Sicilia.it
Continua la campagna di mobilitazione contro le ricerche nel Val di Noto
Continua la campagna di mobilitazione contro le ricerche di idrocarburi nel Val di Noto. Un progetto della Regione siciliana affidato ad una società texana.
Si susseguono le riunioni operative fra i membri che fanno parte del comitato contro le trivellazioni, l`ultima si è svolta lunedì scorso, mentre la prossima è prevista per venerdì, alle 19 presso la sede dell`Ente Fauna a Noto.
“Stiamo procedendo con la raccolta delle firme che dovrà essere completata a breve e ci stiamo attivando per far sottoscrivere il documento finale approvato al forum del 9 aprile scorso ai sindaci dei comuni interessati, al presidente della provincia di Siracusa, agli amministratori. Chiediamo la revoca della concessione rilasciata alla Panther Resources, vogliamo un immediato incontro con il presidente della regione e con l`assessore regionale all`industria per dare attuazione alla procedura di revoca. Si sta pianificando il lavoro e valutando l`opportunità di rivolgersi all`autorità giudiziaria competente. Il CODACONS Sicilia ha dato la propria disponibilità a curare l`aspetto legale della vicenda. Il sindaco di Noto, Michele Accardo, ha già sottoscritto il documento – riferisce Paolo Tiralongo, rappresentante della sezione di Italia Nostra di Noto.
Ad Avola il referente per la raccolta delle firme, è l`associazione ambientalista Acquanuvena, membro del comitato promotore che raggruppa cittadini, movimenti, partiti, associazioni.
Contrario alle trivellazioni si è già detto il presidente della Pro Loco di Avola, Lorenzo Caldarella così come sulla stessa lunghezza d`onda le altre Pro Loco delle città interessate che si stanno mobilitando per la raccolta delle firme.
Il sindaco Albino Di Giovanni ha firmato, seppure in via cautelativa, il documento con cui si chiede l`avvio alla procedura di revoca, ma il suo tono è rassicurante.
“L`unica preoccupazione è che al massimo la cosa possa estendersi, ma in realtà si tratta solo di sondare il terreno, fare un pozzo non significa istallare una raffineria. La zona interessata è molto più ristretta, riguarda solo un`area di otto chilometri intorno a Comiso“.
La Sovrintendenza ai Beni Culturali, sollecitata dai Verdi con un esposto del 4 ottobre scorso, ha chiesto all`assessorato regionale e alla compagnia petrolifera notizie ed apposite cartografie, per individuare con precisione le aree interessate alle trivellazioni, aree che non riguardano comunque solo il territorio di Avola e Noto.
Dal disciplinare allegato alla concessione rilasciata dalla regione, viene evidenziata un`area di ben 746 chilometri quadrati, che interessa i comuni di Avola, Buscemi, Calatagirone, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Modica, Monterosso Almo, Ragusa, Rosolini, Vizzini, area che sarà esplorata palmo a palmo.
Ci si chiede se è stata fatta un`analisi dei costi e dei benefici di una simile operazione e se è stato valutato il conseguente impatto ambientale.
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