Le compagnie facevano cartello, gli utenti potranno rivalersi
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fonte:
- Gazzetta di Parma
ROMA – Sui tavoli dei giudici di pace di tutta Italia potrebbe arrivare una valanga di ricorsi: sarebbero 18 milioni, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, i possessori di polizze Rc Auto che potrebbero chiedere il rimborso per il danno subito dal cartello tra le compagnie sanzionato tre anni fa dall`Antitrust. L`entità complessiva del contenzioso è enorme: 3,6 miliardi di euro.
La Cassazione, con una decisione i cui contenuti sono stati diffusi ieri, ha reso tutto più facile affidando la questione ai giudici di pace. E dunque cancellando quelle spese processuali (circa 300 euro) che potevano disincentivare le cause, il 90% sotto i 516 euro, il milione delle vecchie lire. Non solo: la Suprema Corte riconosce la risarcibilità del danno al «consumatore finale», anche se le norme sulla concorrenza interessano le imprese.
Le associazioni dei consumatori, in testa l`Adusbef, ma anche il Codacons, l`Adoc e la Federconsumatori, plaudono alla sentenza e definiscono la vicenda «una delle più grandi vittorie dei consumatori italiani». Le imprese, rappresentate dall`Ania, invece avvertono: la corsa al rimborso è «fuorviante e può indurre a inutili contenziosi giudiziari», fino alla Cassazione. Finora, dice ancora l`Ania, sui quasi 9.000 ricorsi presentati, se 700 pronunce sono state a favore dei consumatori, 400 invece hanno negato il diritto.
Cassazione: se il cartello danneggia, il consumatore è risarcibile. Porta la firma del giudice Onofrio Fittipaldi la pronuncia 17475/02 che riconosce il «protagonismo» del consumatore. Se dunque le imprese violano le regole di concorrenza, non è questione che riguarda solo loro e il funzionamento del mercato. Le intese e i cartelli possono danneggiare il «consumatore finale» che può dunque chiedere il risarcimento dei danni subiti. La Corte di Cassazione spiega che anche se non c`è un diritto soggettivo, una legittimazione attiva, ciò «non equivale a postulare l`irrisarcibilità assoluta di ogni e qualsiasi delle eventuali ricadute estreme di quelle intese vietate dal legislatore sul consumatore finale». Anche se specifica: la risarcibilità non sarà conseguenza dell`intesa vietata ma deve esserci anche la violazione di un diritto, cioè il danno.
I rimborsi dopo la multa dell`Antitrust. La vicenda nasce dalla multa comminata dall`Antitrust, nel 2000, a 17 compagnie di assicurazione per un`intesa che violava la concorrenza.
Chi ha diritto e come si fa. Hanno diritto tutti gli assicurati (dal `97 al 2000) ad una delle 17 compagnie multate (sono: Allianz Subalpina, Assitalia, Axa, Azuritalia, Fondiaria, Gan, Generali, Helvetia, Lloyd adriatico, Milano, Ras, Reale Mutua, Sai, Toro, Unipol, Winterthur, Zurigo). La procedura, spiegano le associazione dei consumatori, è semplice: basta mandare una raccomandata all`assicurazione chiedendo il rimborso del 20% del premio; se non si ha una risposta entro 15 giorni si deposita l`atto di citazione (le associazioni dei consumatori hanno predisposto moduli-tipo on line), allegando tutta la documentazione. Poi la parola spetta al giudice di pace.
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