Le buche fanno danni: record di segnalazioni sulla E45 a Todi, a Collestrada e sul viadotto Genna
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fonte:
- Il Messaggero
IL PROBLEMA Il record spetta alla buca piazzata all’ altezza di Todi, sulla E45, capace martedì sera di mettere ko 14 auto nell’ arco di pochi minuti. I tecnici Anas sono stati costretti a chiudere quel tratto di superstrada e ripararla, per bloccare la raffica di richieste di risarcimento. Sì, perché le buche fanno danni. Tanti. Stando alla frequenza di segnalazioni ricevute dalla Polizia stradale, alcuni tratti sono peggio di altri: la parte della E45 nei pressi di Todi, ad esempio, è uno dei punti più critici. Malconcio pure il versante che da Collestrada punta verso nord: anche da lì arrivano tante segnalazioni. E poi c’ è il tratto del raccordo Perugia-Bettolle in corrispondenza del viadotto Genna: quel segmento di asfalto era stato sistemato poco più di un anno fa, ma qualcosa non ha funzionato ed oggi è così malmesso che Anas si ritrova costretta a rimetterci le mani. I lavori sono in programma da metà giugno, scatteranno all’ indomani della chiusura delle scuole, per tentare di ridurre i disagi degli automobilisti. I RISARCIMENTI E chi si ritrova con l’ auto ko per aver centrato una buca può tentare la strada, in salita, del risarcimento. «Il nostro ufficio legale sta seguendo tanti casi del genere – racconta Carla Falcinelli del Codacons – ma per vedere i soldi, spesso, gli utenti devono attendere tempi biblici e nel caso di strade di competenza dell’ Anas, come la E45, è ancora più complicato: lì ormai non si parla più di buche ma di un vero e proprio percorso a ostacoli con il manto stradale completamente ammalorato. Per ottenere il riconoscimento del danno subìto oggi è necessario un verbale: della polizia stradale o della municipale in base alla competenza delle strade… ma a causa dei tempi lunghi a volte tanti automobilisti rinunciano». I LAVORI La buona notizia sono gli interventi di risanamento in programma, in particolare lungo la E45: in tutto un pacchettone di 65 milioni di euro di lavori, divisi in tre tranche, avviati nei giorni scorsi e che termineranno la prossima primavera. I tecnici di Anas svolgeranno dei sondaggi ad hoc per capire quali sono le condizioni dell’ asfalto e poi ricostruiranno i tratti malmessi fino a 30 centimetri di profondità dove è necessario. ANCHE IN CITTÀ Una raffica di richieste di risarcimento sta arrivando anche agli uffici del Comune di Perugia: dopo le nevicate dello scorso inverno, le condizioni di alcune strade sono peggiorate in modo evidente. «Il Comune tenta di salvarsi con l’ indicazione del limite dei 20 chilometri orari – spiegano le associazioni dei consumatori – un modo per evitare di dover ripagare i danni». Federico Fabrizi [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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