10 Febbraio 2019

Le buche di Roma e i ricorsi Finalmente un po’ di chiarezza.

Le buche di Roma e i ricorsi Finalmente un po’ di chiarezza. Ai cittadini di Roma che si lamentano per via giudiziaria dei disastri subiti a causa dello stato del manto stradale della città, si risponde che loro stessi hanno il compito di evitarli, nella considerazione che il dissesto delle strade è un fatto ormai endemico e ben conosciuto da tutti. E si prosegue insistendo che la comune esperienza circa sconnessioni, avvallamenti, irregolarità del manto stradale devono essere tenute in debito conto dall’ utente che ha pertanto l’ obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli a sé e agli altri. Queste ed altre amenità sono contenute nella memoria difensiva predisposta dalla Avvocatura comunale ed inoltrata, in persona del sindaco, al tribunale civile, nella class action intentata dal Codacons nei confronti del Comune. Si dice peraltro che la serenità e la sicurezza non costituiscono «diritti fondamentali di rango costituzionale inerenti la persona, la cui lesione possa consentire il ricorso alla tutela risarcitoria del danno». Si ipotizza addirittura un «concorso colposo» del sinistrato per possibile «condotta negligente». Una difesa assolutamente irrispettosa nei confronti di tutti quelli che hanno subito incidenti a causa del dissesto stradale. Luciana Basile [email protected] Roma, il problema dei cassonetti La attuale fase di affanno nella raccolta dei rifiuti a Roma è nota ed è quotidianamente di fronte a tutti noi cittadini. In attesa delle soluzioni strutturali per risolvere il problema in modo duraturo, va segnalata l’ esigenza di aumentare almeno il numero dei cassonetti e delle campane che in molteplici strade e piazze appare del tutto inadeguato se non proprio carente. Si tratta di una misura prontamente realizzabile e che darebbe un sollievo immediato. Massimo Nunziata [email protected].

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