18 Settembre 2020

LE BICI DIVENTANO REGINE DELLA STRADA

DUE DIVIETI CHE CADONO uno scooter a tre ruote. Questi veicoli potranno adesso viaggiare anche in autostrada. un controllo tramite autovelox. I sindaci potranno collocare gli autovelox in ogni strada. A DOPPIO SENSO Una ciclabile a doppio senso, prevista dal nuovo Codice. Le bici vanno contromano rispetto alle auto. N el quadro del Decreto Semplificazioni il governo ha introdotto importanti modifiche al Codice della Strada, approvate dal Parlamento. Stabiliscono maggiori poteri ai sindaci, più spazio alla circolazione in bici e l’ inedita possibilità per i netturbini di elevare contravvenzioni in certi casi, al pari dei vigili urbani. Vediamo le novità nel dettaglio. Gli autovelox, finora autorizzati in città solo sulle strade di scorrimento (viali a carreggiate separate, il cui limite di velocità può arrivare a 70 chilometri orari), si possono collocare in tutte le vie urbane. La scelta di installarli spetta ai Comuni, sia pure con l’ approvazione della Prefettura. I sindaci possono anche mettere nuove telecamere nelle Ztl, senza il consenso da parte del Ministero delle Infrastrutture, necessario finora. Salta quindi il controllo ministeriale per evitare che i Comuni attuino misure discutibili con l’ eventuale scopo di fare cassa. Il Codice della Strada modificato introduce le strade urbane ciclabili, con il limite di velocità di 30 chilometri orari e la precedenza per chi viaggia in bici. I ciclisti possono inoltre muoversi contromano anche nelle vie a senso unico, dove potranno venire disegnate corsie ciclabili a doppio senso. Il contromano deve comunque essere autorizzato dal sindaco e la precedenza agli incroci spetta sempre alle bici. Molti però si interrogano sulla pericolosità di queste nuove ciclabili, che provocano una interazione insolita tra automobilisti e ciclisti. A Milano, per esempio, malgrado siano state create in corso Buenos Aires e in viale Monza con un criterio più affidabile (una sola corsia per ogni senso di marcia), ciò non ha impedito polemiche e incidenti. «Non è sufficiente tracciare sull’ asfalto linee che dividano la carreggiata dalla ciclabile, senza alcuna delimitazione vera e propria, perché così si mettono in pericolo le vite dei ciclisti e di coloro che vi transitano», spiega Marco Donzelli, presidente del Codacons. Infine, come detto, i sindaci possono incaricare i dipendenti delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade di multare i veicoli in divieto di sosta e di fermata. Se si parcheggia l’ auto davanti ad un cassonetto o in una via soggetta a lavaggio, i netturbini potranno fare la contravvenzione senza bisogno dei vigili. È una novità che fa infuriare gli automobilisti. «Ci auguriamo che le cose non stiano davvero così», attacca Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ Aci, «e che la proposta riguardi soltanto l’ ampliamento delle funzioni degli ausiliari del traffico, i quali – ricordiamo – devono limitarsi a segnalare l’ infrazione al corpo di Polizia Municipale. Non vogliamo prendere in considerazione la possibilità che gli operatori ecologici si sostituiscano ai vigili». La strada è un “bene” sempre più conteso e il nuovo Codice certo non può accontentare tutti.
di igor ruggeri

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