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27 Luglio 2009

Le bande padane e quelle della Piadina

 La sicurezza fai da te Le forze dell’ordine stentano a mettere la benzina nelle automobili, il governo impone i «volontari della legalità» e nel Paese ci si organizza. Dal Nord al Sud la mappa delle ronde

  C’è chi prova a sdrammatizzare, chi le prende maledettamente sul serio, chi cerca di convincersi che sono l’unica via per garantire la sicurezza dei cittadini. Di certo le ronde diventano legali nel momento in cui le forze dell’ordine sono ridotte ai minimi termini per la mancanza di fondi. La settimana scorsa in un paese dei Castelli romani, alle porte di Roma, i carabinieri chiamati a intervenire in un supermercato dove c’era appena stata una rapina amano armata si sono dovuti far dare un passaggio: non avevano la macchina. In caserma ci sono dovuti tornare accompagnati da un dipendente del supermercato. A Roma nel centro storico di sera i vigili hanno un’unica squadra di turno. E non sono casi isolati. Nel paese della Lega al governo, la linea di Mario Borghezio- quello che gli immigrati è meglio neutralizzarli con gli insetticidi sui treni – è diventata legge e nello stivale da su a giù le ronde assumono contorni e contenuti diversi, ma proliferano. Il Viminale ha deciso che i componenti non devono essere più di tre, non potranno essere nere, armate, troppo giovani, troppo vecchie. Quelle nate con curricula diversi, si presume, dovranno adeguarsi. In Sicilia i disoccupati ci vedono una possibilità di lavoro, come i volontari dell’associazione Antrass, che si occupano di protezione civile e sono pronti a farsi avanti, ma qui come in Calabria sono in pochi a scalpitare per ronde pro-legalità notturna: la criminalità organizzata locale non gradirebbe. In Puglia esistono le Ronde Pummarola, un’iniziativa di alcuni sindacalisti Flai Cgil pro- lavoratori stagionali costretti al nero per la raccolta dei pomodori nel foggiano.  Spostandoci verso il Nord si trovano le Ronde Piadine, quelle che Aduc e Codacons, promettono in difesa dei turisti troppo spesso salassati dai commercianti. Ancora più su, verso Milano c’è il "comitato delle sedie" – di cui fa parte Nando Dalla Chiesa -, che ha deciso di occupare proprio con le sedie strade e marciapiedi, per parlare, bere una birra e allontanare in questo modo prostitute e malintezionati dai quartieri. E, non ultimo, per proporre una soluzione «altra» rispetto a quelle pensate da Bossi e i suoi. I City Angels si muovono tra Milano, Varese, Como, Roma e Genova per aiutare le persone in difficoltà e dunque altra filosofia. In Toscana un ristoratore ha addirittura organizzato un gruppo di «Volontari per le mogli dei componenti delle ronde», mentre nelle isole dove i roghi si mangiano ettari di bosco e minacciano i turisti, c’è chi pensa a quelle per la salvaguardia del territorio. Tutta un’altra storia quelle pensate dalla Lega e subito sposate da gruppi di destra. Nascono e si radicano sulla paura, alimentate nella pancia padana e poi esportate nel resto del Paese. Ce ne sono di famose, come la Guardia nazionale padana, oggi capitanata da Max Bastoni, che qualche anno fa coniò per la sua campagna elettorale lo slogan. «Bastoni contro gli immigrati». Ottima tradizione la vanta anche la provincia di Pavia, dove le ronde operano dal 2001, mentre a Brescia i «paracadusti in congedo» presidiano gli autobus e a Cinisello Balsamo ci sono i carabinieri in congedo riuniti in associazione a garantire la tranquillità. A Cittadella, in provincia di Padova, Giuseppe Pan guida i volontari dell’associazione «Veneto sicuro» e alla fine come risposta sono arrivate anche quelle rosse. In Friuli è stato approvato l’albo apposito e si sono organizzati corsi ad hoc, a Verona dopo il caso di una donna stuprata, è nato il gruppo «Viviamo corso Milano», ma ci sono anche i rondisti contro i centauri. A Massa il Sss, soccorso sociale di sicurezza, evoca ricordi fascisti, ma non scherzano neanche la Guardia nazionale Italiana, capitana da Gaetano Saya, marito di Maria Antonietta Cannizzaro, presidente del Msi o i Blue Berets, finiti nella bufera per la contiguità con la destra. Il dossier

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