19 Gennaio 2006

Le banche? un salasso senza fine

“Gli istituti di credito? Sono una gabbia senza uscita. Chiudere il conto è un`operazione facile che le banche trasformano in procedure difficili per ostacolare la concorrenza“. E` il giudizio dell`associazione Altroconsumo al termine di un`inchiesta che ha coinvolto 36 banche del nostro Paese. Ed è proprio di ieri la notizia che l`Antitrust, l`Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha deliberato l`avvio di un`indagine per accertare i prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari. Il segretario della Cgil trevigiana Paolino Barbiero, martedì in apertura di congresso, ha pesantemente criticato le “banche succhia-soldi“, sparando contro i rincari del conto corrente: “Con l`aumento delle spese – ha detto – le famiglie vengono spinte verso la soglia di povertà e in molti casi sono costrette a indebitarsi, diventando una nuova fonte d`affari per le banche“. Dunque gli istituti di credito vengono messi sotto accusa un po` da tutti. L`associazione dei Consumatori Altroconsumo critica le tariffe che un cliente deve pagare per gestire o chiudere un conto corrente. “Per punire il cliente che la vuole abbandonare – sostengono i consumatori – la banca gli affibbia costi di chiusura del tutto ingiustificati. Oltre alle spese di estinzione, al momento della chiusura la banca vi addebiterà anche le spese di tenuta conto, dall`inizio dell`anno fino al momento della disdetta e le spese di invio dell`estratto conto finale“. Per quanto riguarda l`estinzione del conto corrente, come si vede nella tabella a destra, si segnalano i 90 euro richiesti dalla Banca di Treviso che, stando all`indagine di Altroconsumo, è tra i più alti d`Italia. Per quanto riguarda Unicredit, il costo dell`estinzione di un conto corrente è nullo, ma se il conto è aperto da meno di sei mesi, vengono chiesti 60 euro. Per quanto riguarda invece i tassi d`interesse, la denuncia di Paolino Barbiero sembra centrare il bersaglio: “Ai privati – ha detto il segretario – le banche applicano interessi dell`1%, mentre sulle scoperture applicano il 13,5%“. Guardando i dati riguardanti le banche più diffuse nel trevigiano, ci si rende conto che non si discostano dal quadro tracciato dal segretario della Cgil. Per quanto riguarda la Banca di Treviso gli interessi attivi non superano il 2,5%, mentre quelli passivi partono da un minimo del 5,5%. Banca Intesa offre lo 0,1% per l`attivo e il 9,5% per il passivo. Il Conto libero bianco della Banca di Treviso prevede degli interessi per i conti in passivo del 13,5%. Secondo i dati in possesso all`associazione Codacons, dal 1994 la spesa per i sevizi bancari è aumentata del 150%, e negli ultimi tre anni del 40%, mentre nel resto d`Europa è aumentata in media di poco più del 30%. E proprio ieri l`Antitrust ha annunciato un`indagine in cui saranno analizzati i costi dei conti correnti, dei servizi di incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento), e dei servizi di pagamento (bonifici, bancomat e pagobancomat).

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