23 Maggio 2008

Le banche ricontratteranno i mutui con i clienti a condizioni migliori

ROMA – Le banche ricontratteranno i mutui con i clienti a condizioni migliori, cioè abbassando le rate e allungando la vita residua del prestito per la casa, così come prevede l`accordo sottoscritto ieri con il Governo. Lo confermano l`amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli e il presidente dell`Abi, Corrado Faissola. Ma i sindacati, per bocca di Raffaele Bonanni, pur definendo buono l`accordo chiedono che venga monitorata la situazione istituendo una task force ad hoc e i consumatori non lesinano critiche: si pagherà tutto alla fine, più gli interessi. Nessun vantaggio quindi se non una rata mensile più bassa ma un mutuo dalla “vita“ più lunga. Occasione per sentire sull`argomento i principali banchieri italiani è stata l`assemblea di Confindustria che arriva il giorno successivo al Cdm che ha ratificato l`accordo con le banche. Sembra dunque che la “fiscal suasion“ di cui parlava ieri il ministro dell`Economia, Giulio Tremonti, stia dando i primi frutti anche perchè resta ancora sul tavolo la ventilata revisione, a giugno, della tassazione su chi ha fatto “profitti da congiuntura“, quindi anche le stesse banche. Per il Governo parla il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti: il provvedimento sui mutui, insieme a quello sugli straordinari, “mi sembra ottimo, sono scelte che fanno bene all`economia“. Intanto ai consumatori che sottolineano come le banche non si siano ancora nemmeno adeguate alla portabilità gratuita del mutuo prevista dal decreto Bersani risponde Faissola, assicurando il suo “personale“ impegno affinchè il patto venga rispettato. L`accordo piace inoltre anche al presidente dell` Antitrust, Antonio Catricalà, secondo il quale si tratta di “un provvedimento opportuno, una disciplina equa. Non è una norma che restringe il mercato, ma che lo allarga“. E ora “occorrerà incentivare la portabilità a costo zero da una banca all`altra“. E mentre Faissola dice che “Le banche rispettano tutti gli accordi. Io come presidente dell`Associazione me ne assumo la responsabilità diretta“, Profumo definisce “ottima“ la convenzione firmata ieri e dice “sono convinto di sì“ quando gli chiedono se le banche la rispetteranno. Bazoli aggiunge: “Molte banche hanno già iniziato a rinegoziare i mutui anche a condizioni migliori“. Ma i consumatori non ci stanno: “I mutuatari – avverte l`Adiconsum – devono essere consapevoli che ciò che non viene pagato nella rata dovrà essere pagato a fine mutuo caricato degli interessi“. L`Adusbef “dà atto all`impegno del Governo per aver affrontato la spinosa questione dei mutui a tasso variabile per precise responsabilità e cattivi consigli delle banche, aduse a reiterate violazioni di legge con il concorso di Bankitalia“. Secondo l`Aduc: “il Governo ha sbandierato un accordo con l`associazione delle banche prevedendo un risparmio pari a circa 850 euro all`anno per 1.250.000 famiglie circa. Peccato che la notizia sia falsa“. Il Codacons chiede al Governo di essere “severissimo“ con le banche ree di “inosservanza delle disposizioni contenute nei pacchetti Bersani“ e il Movimento difesa del cittadino chiosa: “l`accordo nasconde un rischio di “cartello“. Intervenga l`antitrust“. Chiude il senatore dell`Italia dei Valori Elio Lannutti: il governo svolga un`informazione corretta e non ricorra a falsi spot.

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