Le aziende riaprono ma la paura non passa
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fonte:
- Il Messaggero
Tantissime le richieste di verifiche sulla stabilità dei capannoni. Ora l?insidia è il ghiaccio
Un tiepido sole ha riscaldato l`ennesima giornata di emergenza a Fabriano e comprensorio. La circolazione su tutte le strade è stata problematica per i tanti mezzi pesanti intraversati. Chiuse temporaneamente la statale e la provinciale Muccese nel tratto Albacina-Cerreto d`Esi per la verifica di catene montate sui mezzi pesanti. Code chilometriche segnalate un po? ovunque: a Borgo 2000, Melano (oltre sei chilometri), Borgo Tufico, Genga, Sassoferrato per tir che si sono messi di traverso per il ghiaccio e per la sede stradale in più punti ancora ridotta. Un veicolo commerciale è rimasto bloccato sul passaggio al livello a Cancelli e un altro al casello dello Zero. Per fortuna sono stati fermati in tempo i treni. A proposito: anche ieri non è stata una giornata facile per chi viaggia in ferrovia con ritardi e addirittura blocchi. Intanto il Codacons invita i 200 passeggeri ?sequestrati? sull?Ancona-Roma a «chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali». Viabilità vicina al collasso, dunque, per colpa delle gelate e dei mezzi pesanti senza catene. Il sindaco di Cerreto D`Esi, David Alessandroni, sta pensando di chiudere le strade ai Tir. A Fabriano c?è già un`ordinanza di chiusura per il centro. Altri Comuni potrebbero adeguarsi. Le scuole sono chiuse anche oggi in tutti i Comuni mentre quasi tutte le aziende hanno ripreso la produzione. Sono molte però le richieste di sopralluoghi ai vigili del fuoco per verificare la stabilità dei capannoni. Al lavoro anche i 22 militari del decimo reggimento Genio della Brigata Ariete di Cremona e i mezzi (sei camion, due ruspe gommate e una ruspa cingolata). Una ruspa e un camion lavorano a Campodonico di Fabriano e a Belvedere, un camion ad Arcevia, uno a Jesi, un camion e una ruspa a Mergo. Gli altri mezzi sono a Fabriano come scorta. Un distaccamento dei pompieri (6 uomini con ruspa e un gatto delle nevi) è stato creato a Poggio S. Romualdo. Una turbina dell`Anas e una della Provincia cercano di raggiungere attraverso strade diverse la frazione di Castelletta, isolata, dove risiedono una quarantina di persone. Tregua invece per i crolli: la neve, sciogliendosi, dà un mano. A Serra San Quirico i tecnici dell`Enel stanno ripristinando la corrente in alcune frazioni. «Siamo sfiniti – esclama il sindaco Roberto Sorci – Il problema ora è il ghiaccio. Nonostante il sale non siamo ancora fuori dall`emergenza». E pian piano comincia la conta dei danni, «notevolissimi» come ha detto il presidente della Regione Vito D?Ambrosio relazionando al Consiglio. «Sono state attivate le procedure – ha aggiunto – per la richiesta dello stato di emergenza al presidente del Consiglio ed è stata inoltrata un?istanza al ministero dell?Economia per chiedere la proroga del pagamento delle tasse automobilistiche».
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