25 Luglio 2015

Le aziende pubbliche snobbano i consumatori

Le aziende pubbliche snobbano i consumatori

sconcertanti risultati di un’ indagine: tre su quattro non aderiscono alla carta obbligatoria.
– PERUGIA – TRE AZIENDE partecipate su quattro «snobbano» i consumatori. Il 25% delle società che offrono servizi pubblici ai cittadini (acqua, rifiuti, sanità e quant’ altro) non tiene conto delle esigenze dei cittadini, «non risponde alle sollecitazioni delle associazioni sulla Carta dei consumatori ed è tutt’ altro che trasparente nelle sue attività». La denuncia arriva da Adiconsum, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Federconsumatori rappresentati da Francesco Ferroni, Carla Falcinelli, Cristina Rosetti e Alessandro Petruzzi. I quali si sono presi la briga di chiedere una ad una alle 238 Aziende di Servizi dell’ Umbria di fornire le Carte e i Contratti di servizio siglati con gli enti pubblici che detengono le loro quote azionarie. FRANCESCA Rizzi, incaricata dai consumatori di contattatare le partecipate, ha avuto risposta solo da 52 aziende (su 238), altre 69 hanno detto di non avere la Carta dei consumatori, mentre 50 hanno promesso di rispondere (ma non l’ hanno ancora fatto) e 40 non hanno neanche risposto. «Dobbiamo ricordare che la Carta è obbligatoria dal 2008 – hanno detto i rappresentanti dei consumatori -: è un documento importante che deve essere elaborato con le nostre associazioni perché vengono stabiliti i tempi di allaccio dei servizi, le percentuali di rimborso se un servizio non funziona, i tempi di ripristino in caso di rottura. Tutte scelte che fino adesso le aziende in questione hanno fatto in maniera arbitraria, senza consultarci e penalizzando gli utenti». Secondo i consumatori non hanno ancora risposto  Red, Sir e la Asl 1 solo per citare le aziende più grandi. Mentre i Gal sostengono di non dover redigere la Carta dei consumatori.

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