20 Dicembre 2010

Le Autostrade tendono la mano agli automobilisti rimasti bloccati

ROMA – Per ora c’ è solo l’ impegno, ma è già qualcosa. Le Autostrade tendono la mano agli automobilisti rimasti bloccati per 24 ore nel tratto fiorentino della A1 a causa di neve e gelo: «Siamo pronti alla conciliazione», fanno sapere. Intanto il freddo continua a mietere vittime: dopo i due senzatetto ritrovati morti a Milano, altri due clochard hanno perso la vita a Torino e Varese. Venti ore nell’ inferno di ghiaccio in cui neve e gelo hanno trasformato la A1 nei pressi di Firenze. Ora per le migliaia di persone intrappolate nella notte tra venerdì e sabato potrebbero arrivare i risarcimenti. Mentre l’ Antitrust annuncia un’ istruttoria sulle società coinvolte nella gestione dell’ emergenza, la Consulta per la Sicurezza «convocata da Autostrade per l’ Italia», ha «convenuto di dar corso alle procedure di Conciliazione previste dal Protocollo di Autostrade per l’ Italia e delle Associazioni dei Consumatori. Che esultano: «E’ un grande risultato», dichiara Carlo Pileri, presidente dell’ Adoc. Anche se per il momento si tratta solo di un annuncio: per risarcimenti e indennizzi (almeno 500 euro a persona, dice il Codacons, ndr) «si è convenuto di iniziare un confronto per stabilire qualità e quantità degli stessi – spiegano Adusbef e Federconsumatori – ma sul merito non si è ancora deciso nulla». E i disagi continuano. Ieri all’ aeroporto di Fiumicino sono stati cancellati i voli per il nord Europa, mentre è emergenza ghiaccio tra il nord Ciociaria e la Valle Aniene. Ancora oggi scuole chiuse a Firenze. Ma la colonnina di mercurio tornerà a salire. «Un fronte d’ aria calda è in arrivo dall’ Atlantico – spiega Giampiero Maracchi, direttore dell’ Istituto di Biometeorologia del Cnr di Firenze – da domani (oggi, ndr) le temperature si alzeranno di 7-8 gradi. Torneranno ad abbassarsi tra il 24 e il 26: il giorno di Natale sarà più freddo del solito». Nuove perturbazioni «porteranno maltempo prima al Centro-Nord, poi sul versante adriatico fino giù in Puglia. Più fortunate le regioni del versante tirrenico e le isole».
 

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