14 Dicembre 2010

Le assunzioni all’ Atac? Manager sì, autisti no

ROMA Soldi per assumere i manager ma non per mettere sotto contratto autisti che in azienda mancano, in particolare 139 potenziali conducenti già preselezionati ma mai presi dall’ Atac per «scadenza dei termini». E’ l’ accusa dei sindacati di base di Atac, Usb e Sul, che potrebbe aprire un nuovo capitolo dello scandalo che ha travolto l’ azienda che gestisce il trasporto pubblico nella capitale. E il Codacons ieri ha presentato un esposto in Procura proprio per chiedere indagini sul possibile nesso tra «le assunzioni clientelari per le quali sono state spesi molti soldi e disservizi e incidenti degli ultimi anni». E di un servizio poco consono parlano i sindacati di base denunciando proprio la mancata assunzione a settembre di 139 autisti che già avevano passato le «preselezioni della Praxi ma i cui contratti sono stati bloccati dall’ azienda che però ha preso dirigenti e manager». «Ad oggi gli organici degli autisti sono sottonumerari in tutti i depositi, stimiamo di mille persone, e i lavoratori sono costretti a turni massacranti per sopperire al fabbisogno dell’ azienda: non riescono ad andare in congedo e a prendere ferie», spiega il responsabile trasporti dell’ Usb Lazio, Roberto D’ Agostini. «Le assunzioni di personale conducente – spiega il sindacalista – non sono a chiamata diretta come per gli altri, ma si svolgono tramite selezione. Funziona cosi: l’ agenzia esterna Praxi preseleziona per conto dell’ Atac il personale e lo inserisce in liste, l’ Atac poi procede a fare le prove di guida e le visite mediche al San Giovanni. Queste 139 persone non hanno mai potuto sostenere queste prove di idoneità e sono rimasti in una lista che peraltro è scaduta». Per Antonio Pronestì del Sindacato unitario lavoratori (Sul) «la scadenza dei termini in realtà ha coperto problemi di bilancio», ovvero la mancanza di soldi. «A parte il disservizio, tutto questo comporta che i conducenti non riescano ad usufruire delle ferie che spettano loro», riflette Pronestì. E i sindacati forniscono i numeri: 150 mila giorni di ferie inevasi per gli autisti del trasporto pubblico romano, il 14% di chilometri percorsi, la garanzia di un servizio decente l’ estate scorsa solo perché il 30% dei conducenti ha rinunciato alle ferie. Chiede chiarezza anche il Codacons con un esposto. La magistratura attende le carte che i carabinieri stanno acquisendo alla direzione Atac e che riguardano i contratti di assunzione degli 850 "sospetti". E anche la Corte dei Conti prosegue la sua indagine per capire se le assunzioni fatte con i conti in rosso e molte, circa 400 secondo l’ amministratore delegato Maurizio Basile, avvenute per chiamata diretta possano aver costituito un «danno all’ erario». Anche a Napoli finisce all’ attenzione della magistratura una spa, "Napoli Sociale", che si occupa dell’ assistenza delle fasce deboli e che ha come socio unico il Comune: ci sarebbero state assunzioni di cui avrebbero beneficiato amici e parenti di politici locali. Il presidente Pasquale Orlando assicura: «Non è stata attuata alcuna procedura di assunzione anomala». Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati pure assegnazioni di case popolari sospette di irregolarità.
 

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