2 Gennaio 2011

Le associazioni Palazzo di Città, Altrabenevento, Codacons e Flaica Cub, hanno continuato, con una nota, ad incalzare il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, e la sua Amministrazione sulla vicenda Tarsu 2009.

(Gazzetta di Benevento) – Le associazioni Palazzo di Città, Altrabenevento, Codacons e Flaica Cub, hanno continuato, con una nota, ad incalzare il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, e la sua Amministrazione sulla vicenda Tarsu 2009.
Dopo la conferenza stampa di fine anno, tali sodalizi hanno criticato il primo cittadino per non aver fornito, sulla questione, i chiarimenti da loro richiesti per una tassa, quella dei rifiuti solidi urbani, che, secondo loro, sarebbe stata aumentata in maniera illegittima da Asia e Comune.
“Neppure nel corso della conferenza stampa di fine anno – si legge – il sindaco si è deciso a dire la verità sull’aumento della Tarsu 2009, preferendo, piuttosto, continuare a fare propaganda, aggiungendo nuove bugie a quelle dette sin qui.
E’ oramai difficile tenere il conto delle falsità dette sull’aumento della Tarsu 2009, sicché già con l’inizio del nuovo anno predisporremo la lista delle bugie del sindaco, utile anche a lui per evitare di ripetere quelle già note.
Fausto Pepe, si è mostrato, inoltre, sprezzante dell’istanza di legittimità e trasparenza avanzata dagli oltre 5mila cittadini che hanno aderito alla campagna: “Tarsu 2009 ti diffido” (nella foto un momento del seminario sull’argomento), omettendo di spendere anche una sola parola sulle richieste di riduzione e rimborso della tassa rifiuti 2009 e lasciando senza censura le inconsistenti eppur gravissime minacce di sanzioni ai contribuenti, lasciate trapelare da qualche ufficio.
Attesa l’arroganza con cui l’Amministrazione difende l’aumento illegittimo della tassa rifiuti 2009 i contribuenti che hanno chiesto il rimborso, saranno costretti a ricorrere alle competenti autorità giudiziarie.
Per questo a brevissimo, già in questo mese, le associazioni Palazzo di Città, Altrabenevento, Codacons e Fausto Pepe, offriranno assistenza gratuita ai cittadini per la predisposizione degli atti necessari”.
 

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