25 Ottobre 2005

Le associazioni di consumatori litigano sul difensore civico

Palermo. Lettera ai consiglieri comunali per sostenere Palmigiano, vicino all`Adiconsum. Il Codacons protesta Le associazioni di consumatori litigano sul difensore civico La nomina non è all`ordine delle giorno delle prossime sedute a Sala delle Lapidi An: “Il commissario sarebbe una sconfitta“

In principio fu solo una lotta fra consiglieri comunali di maggioranza, ora è la volta del duello fra i rappresentanti dei consumatori. In attesa che venga eletto il difensore civico, cioè il garante dei cittadini in seno all`amministrazione municipale, si inasprisce la gara fra i tre più accreditati concorrenti in lizza. Stavolta sugli scudi è l`outsider Alessandro Palmigiano che ha ricevuto l`appoggio ufficiale di Anna Bartolini, membro italiano del Consiglio europeo dei consumatori ma anche personaggio noto al pubblico televisivo per i suoi interventi a “Mi manda Raitre“. “Palmigiano è uno dei più apprezzati consulenti giuridici italiani per i problemi del diritto europeo dei consumatori“, scrive Bartolini in una lettera a tutti i consiglieri comunali. “Perché lo appoggio? Perché ne conosco bene le qualità professionali – spiega Bartolini – è uno dei più bravi avvocati dell`Adiconsum, l`ho più volte spedito a Bruxelles e ci ha sempre fatto fare ottime figure. Spero venga nominato, significherebbe scegliere un professionista preparatissimo e indipendente“. Ma la presa di posizione pro-Palmigiano di Anna Bartolini ha mandato su tutte le furie il presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi: “Non abbiamo nulla contro l`avvocato Palmigiano – è la premessa – solo che riteniamo scorretta l`ingerenza da parte della Bartolini. L`abbiamo votata anche noi al Consiglio dei consumatori dell`Unione europea: il suo ruolo dovrebbe essere super partes. Ma lei, invece di occuparsi di questioni comunitarie, si impiccia di argomenti che non le competono direttamente“. Il duello è tra le associazioni a difesa dei cittadini, perché, se Palmigiano confida sull`Adiconsum, anche per esserne stato più volte il legale, Codacons, Federconsumatori e Adoc sostengono invece Lino Buscemi. Circostanza confermata dallo stesso Rienzi: “Noi stiamo con Buscemi perché ha una grande esperienza nella difesa dei diritti del cittadino. Solo che al Comune di Palermo vogliono fare una scelta politica, so che puntano sull`avvocato Antonio Tito, vicino all`Udc“. Oggi e domani, intanto, tornerà a riunirsi il Consiglio, ma il difensore civico non sarà più all`ordine del giorno: i capigruppo della maggioranza, infatti, si sono concessi un po` di giorni per trovare l`accordo, confidando sul fatto che il commissario regionale che sull`argomento potrebbe sostituirsi all`assemblea di Sala delle Lapidi da troppo tempo inadempiente, tarda ad arrivare. “Il fatto che il difensore civico non sia all`ordine del giorno – dice il presidente del Consiglio comunale, Toto Cordaro – non esclude l`ipotesi che si possa votare. Se un consigliere chiederà infatti il prelievo della delibera e se la sua proposta verrà approvata, si ricomincerà con la votazione“. “Ritengo una sconfitta del Consiglio, in quanto istituzione, la possibilità che la scelta del difensore civico venga demandata a un commissario ad acta“, afferma Raoul Russo (An). “Non è condivisibile, né apprezzabile l`atteggiamento di rassegnazione e di rinuncia che sembra aleggiare dentro e fuori Palazzo delle Aquile – sostiene Elio Bonfanti della Margherita – Bisogna coinvolgere i cittadini prima di tutto rendendo pubblici i curriculum dei candidati“.

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