15 Maggio 2006

Le associazioni di consumatori in campo per i risarcimenti

ROMA – Le associazioni dei consumatori Codacons e Adoc, e Telefono Blu, scendono in campo per offrire assistenza legale ai tifosi e alle persone che si sentono truffate da “Calciopoli“. Chi vuole chiedere, alla magistratura, il risarcimento per l`abbonamento televisivo o per le giocate con scommessa, o per il biglietto dello stadio, può scaricare – dai siti `www.cocadons.it`, `www.telefonoblu.it` – gli appositi moduli o contattare le sedi dell`Adoc. “Il Codacons – spiega il presidente Carlo Rienzi – ha inserito sul sito un modulo scaricabile con il quale i tifosi ci possono domandare di intervenire per far valere i propri diritti, attraverso le azioni legali che intraprenderemo nei prossimi giorni: pensiamo a chi ha acquistato abbonamenti a Sky, ad altre pay-tv o allo stadio per vedere le partite di calcio“. “Se negli incontri vi sono state irregolarità di qualsiasi tipo – sottolinea Rienzi – e quindi interventi esterni per modificare i risultati, i tifosi possono chiedere, ai responsabili che la magistratura accerterà (giocatori, arbitri, società sportive, dirigenti, istituzioni sportive), il rimborso di quanto pagato oltre che il risarcimento dei danni morali subiti“. Per ora il Codacons ha chiesto l`annullamento del campionato e la sospensione dal video del giornalista Aldo Biscardi e degli altri giornalisti coinvolti nelle inchieste. L`associazione ha, inoltre, deciso di costituirsi parte civile nel processo penale in corso a Roma e Napoli. Anche l`Adoc – informa una nota dell`agenzia Agicos – offre questo servizio, come spiega il presidente Carlo Pileri: “Non permetteremo che nei futuri processi si eviti di affrontare, laddove possibile e quantificabile, il problema del risarcimento degli scommettitori; a tale scopo invitiamo gli interessati a conservare i titoli relativi alle giocate“. Sulla stessa linea il presidente di Telefono Blu, Pierre Orsoni che esorta “tutti coloro che si sentono truffati e presi in giro a costituirsi parte civile nei procedimenti penali che verranno avviati: anche lo Stato, attraverso i ministeri competenti, dovrebbe promuovere analoga azione“.

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