25 Ottobre 2000

Le associazioni dei consumatori vanno all’attacco: «E ora indagate»

ROMA ? La più agguerrita, forse, è l’Adusbef, che oltre ad aver presentato un esposto alla procura di Roma, ha pure chiesto alla Corte dei conti di aprire un’indagine per danni all’erario.
Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra dopo il clamoroso epilogo dell’asta per le licenze Umts e ora preannunciano azioni legali su più fronti.
«L’ostinazione a voler assegnare cinque licenze a cinque concorrenti veri e ad un concorrente dimezzato, come si è poi rivelata la partecipazione di Blu ? sottolinea l’associazione degli utenti dei servizi bancari, finanziari, postali e assicurativi (Adusbef) ? oltre a costituire una turbativa d’asta, ha prodotto un ingente danno all’erario, che incasserà circa 20 mila miliardi in meno rispetto a quanto preventivato».
Secondo l’Adusbef, «se il governo avesse messo all’asta quattro delle cinque licenze, avrebbe certamente ottenuto importi di molto superiori a quelli realizzati; senza contare che la stessa redazione del bando sembra non abbia previsto l’annullamento dell’asta di fronte al ritiro di uno dei concorrenti». Motivo per cui l’associazione ha voluto avvisare il procuratore capo di Roma Salvatore Vecchione.
Il Codacons (che ha affiancato l’Adusbef nelle sue azioni legali) presenterà oggi al Tar un ricorso integrativo a quello già presentato ieri per chiedere l’annullamento della delibera del comitato dei ministri che ha dichiarato valida la gara degli Umts. Non solo: l’associazione diffida il ministro Cardinale a sospendere l’aggiudicazione delle licenze fino alla decisione del Tar.
Molto più prudente è l’atteggiamento della Federconsumatori. «Non siamo mai stati convinti ? si legge in una nota ? che l’asta per l’Umts avrebbe dovuto necessariamente chiudersi a livelli ingentissimi, anche se riteniamo del tutto incomprensibile e quindi degno di attenta indagine e di eventuale sanzione il comportamento di Blu».
L’associazione dei consumatori invita quindi «a superare la fase polemica e a fare scelte di politica economica ed industriale per lo sviluppo di Umts».

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