9 Gennaio 2006

LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: MOLTE INGIUNZIONI SONO ILLEGITTIME, ECCO COME DIFENDERSI

Bolli auto e moto, trecentomila avvisi di pagamento hanno travolto in questi giorni altrettanti salernitani costretti a spulciare tra le vecchie ricevute per rispondere a rivendicazioni di pagamento. Partiti dalla Regione Campania, gli avvisi riguardano le tasse di possesso di auto e moto relativamente alle annualità 2000, 2001 e 2002. Una rivendicazione che ha già mandato in bestia le associazioni dei consumatori, pronte a supportare i privati ed a impugnare le richieste ritenute illegittime. “Alcune di queste rivendicazioni sono illegittime perché prescritte – tuona Enrico Marchetti del Codacons – ma la Regione Campania, per far cassa, ha preferito procedere a tappeto, colpendo evasori e non evasori: è impensabile che infatti i cittadini non in regola nella sola provincia di Salerno siano trecentomila: è un dato, questo, fuori da qualsiasi logica“. Il Codacons invita a tenere alta la guardia e non correre in posta a pagare: “È bene innanzitutto verificare tra le vecchie ricevute – consiglia Marchetti – e, se è il caso, chiedere lo sgravio. Ma anche se non si è a suo tempo pagato, la rivendicazione può riguardare soltanto le annualità successive al 2002. Quelle pregresse sono prescritte. La Regione lo sa bene, ma si guarda bene dall`informare l`utente. Del resto è risaputo che, nel mucchio, qualcuno che intimorito corre a pagare anche se non è tenuto a farlo, c`è sempre“. Il Codacons ha attivato uno sportello per fornire tutte le informazioni ed i consigli agli utenti che ne faranno richiesta. Ma è intenzionato ad andare anche oltre: “Abbiamo già dato mandato ai nostri legali – spiega ancora Marchetti – affinché perseguano davanti al Tar ed a tutti gli organismi giurisdizionali competenti, questo atteggiamento che riteniamo assolutamente vessatorio“. Contro la valanga di cartelle pazze è anche la Federconsumatori, la cui sede di via Diaz pure è stata travolta, in questi giorni, da automobilisti e motociclisti inferociti. “C`è una sentenza della Corte Costituzionale – spiega Ciro Ravveduto – che, nell`accogliere il ricorso di un automobilista residente proprio in Campania, ha sancito chiaramente che la prescrizione per questa tipologia di tassa è triennale“. La Regione, insomma, potrebbe oggi pretendere soltanto fino all`anno 2002: anche se una norma contenuta nella Finanziaria 2004, avrebbe differito i termini della prescrizione relative alle annualità 2000 e 2001 al prossimo 31 marzo. “I nostri legali – spiega Ravveduto – sono già al lavoro per un attento esame della normativa: siamo pronti ad impugnare, tuttavia, anche questo eventuale differimento della scadenza, che non condividiamo assolutamente perché premia le inefficienze“. Un secondo fronte di lotta è tutto politico: “La Regione è rimasta inerte per anni – tuona Ravveduto – è vergognoso che si sia attivata di punto in bianco, nell`imminenza della scadenza della prescrizione, travolgendo evasori e chi è in regola con i pagamenti“. Nella bagarre giudiziaria potrebbero rimanere coinvolti anche alcuni uffici postali rei, secondo Ravveduto, di non essere troppo scrupolosi nell`apporre i timbri di recapito “rendendo spesso difficoltoso accertare la data effettiva della consegna: fondamentale per eccepire la prescrizione“.

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