28 Dicembre 2002

Le associazioni confermano il crollo nazionale

Le associazioni confermano il crollo nazionale, ma c`è chi ha fatto affari d`oro

Il 2002 un anno nero per lo shopping natalizio? I dati che arrivano dagli Stati Uniti parlano della peggiore stagione negli ultimi 30 anni e in Europa il calo delle vendite ha colpito tutti, nessuno escluso. Per quanto riguarda l`Italia una stima della Codacons, l`associazione dei consumatori, ha registrato uno shopping natalizio inferiore addirittura del 20% rispetto al 2001.
E a Parma come sono andate le cose? «È difficile fare delle stime esatte in questo momento _ spiega Fabrizio Bocchialini, presidente dell`Ascom Confcommercio _ tuttavia, dal monitoraggio che abbiamo fatto, si registra un vero e proprio tracollo, con un calo delle vendite sicuramente vicino a quel 20% stimato a livello nazionale. La crisi non ha colpito solo il periodo delle feste, ma è iniziata con la stagione autunnale e si è aggravata sempre di più. Possiamo imputare tutto questo al periodo storico che stiamo vivendo, con rischi di calamità naturali e di guerre: l`euro ha contribuito un po`, ma non in modo determinante: se fosse entrato in un altro periodo storico lo avremmo assorbito molto meglio».

Secondo l`Ascom non c`è settore merceologico immune dalla crisi, anche se i diversi settori possono avere avuto percentuali di calo differenti in riferimento al prodotto offerto. Alla Confesercenti la stima è meno dolorosa: «Dobbiamo parlare di calo, ma non di crollo _ dice Luca Vedrini, direttore della Confesercenti _ in quanto la gente ha comprato cose più piccole e più utili, dando un`occhiata maggiore ai prezzi rispetto all`anno scorso. Una stima fatta alcuni giorni prima di Natale faceva pensare a un crollo consistente, poi c`è stato un recupero notevole negli ultimi giorni. Il livello medio è stato quello più colpito, in quanto le persone si sono spostate su beni utili e quelli di lusso non sono calati molto. Per una stima più precisa dobbiamo però aspettare i primi di gennaio».

Il termometro dietro il bancone? Pare «ondivago». Qualche negoziante registra una stabilità delle vendite rispetto allo scorso anno, con addirittura qualche caso di incremento del giro d`affari di dicembre. Vedi alla libreria Feltrinelli di via Repubblica, che ha riscontrato un aumento di vendite vicino al 10%: «Per noi dicembre è stato un mese ottimo _ spiega il direttore Roberto Ceresini _ che ha confermato il buon andamento di tutto l`anno. Il libro è aumentato meno rispetto agli altri prodotti, con pochi euro è possibile fare un regalo importante. Una tendenza positiva, iniziata nel 2001 è si è confermata per tutto il 2002».

Anche l`Enoteca Fontana di via Farini ha concluso le feste di Natale con un trend di crescita molto buono: «Un mese ad alti livelli _ dice Fabrizio Fontana, titolare dell`enoteca _ che ha tenuto le percentuali dello scorso anno. Noi non abbiamo registrato nessun crollo». «Noi abbiamo registrato un calo _ dice Mirella Gabelli di Pollini Calzature di via Mazzini _ ma assolutamente inferiore a quel 20% stimato a livello nazionale. Non più del 3%». Anche in due negozi d`abbigliamento, Benetton di via Repubblica e Montacchini di via Cavour, minimizzano sulla crisi: «La stagione è andata bene _ dicono _ e il calo non c`è stato. I primi mesi dell`anno sono stati di basso lavoro, ma poi ci siamo ripresi sotto le festività»

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