14 Ottobre 2014

LE ASSOCIAZIONI: «CLASS ACTION PER TROVARE I RESPONSABILI»

LE ASSOCIAZIONI: «CLASS ACTION PER TROVARE I RESPONSABILI» 

«TRE ANNI e due alluvioni devastanti che hanno messo inginocchio il commercio cittadino. Due alluvioni, dico. Adesso Arpal, Protezione civile o chi per essi deve assumersi le sue responsabilità davanti alla gente. Ed è per questo, soltanto per questo che abbiamo deciso di rivolgerci agli avvocati». Alessandro Cavo è il presidente di Fepag, la Federazione dei pubblici esercizi che aderisce ad Ascom Confcommercio, a cinque giorni dall’ alluvione ha pronta la strategia per dare battaglia contro quelli che lui chiama: «i veri responsabili». Detta in due parole la chiave di tutto è una class action, vale a dire un’ azione di gruppo, proposta, oltre che dalla associazione dei commercianti, da quelle dei consumatori – Assoutenti, Adiconsum, Codacons e Adoc – dall’ Anaci che rappresentagli amministratori di condominio edall’ Uppi, i piccoli proprietari. «È dal 1970 che la storia si ripete. Questo è un film già visto. Siamo stufi. Vogliamo capire chi ha sbagliato a non dare l’ allerta e perché l’ intervento sul greto del Bisagno è rimasto fermo così a lungo» dice ancora Cavo che si fa portavoce del gruppo. Ne fanno parte già decine di imprenditori, piccoli e grandi, che nelle ultime ore hanno aderito all’ iniziativa. Chi ha lanciato l’ idea si è rivolto allo studio legale Conte e Giacomini. Grazie all’ aiuto di un pool di esperti che è stato costituito appositamente e di cui fanno parte geologi, meteorologi, medici, architetti e geometri, gli avvocati cercheranno di capire perché Genova si è ritrovata ancora una volta sot t’ acqua, che cosa andava fatto e non è stato fatto e chi è responsabile degli eventi degli ultimi giorni: un lavoro immane, con una montagna di carte da mettere insieme, ricorsi da studiare, documenti da analizzare. «La nostra vuole essere una azione privata, parallela a quella della Procura della Repubblica» spiega Cavo. E poi aggiunge: «Quando gli avvocati avranno inquadrato la situazione, decideranno come muoversi. In che modo? I dettagli ancora non li conosciamo, ma non escludiamo un’ azione legale anche in sede europea». C’ è di più. Giovedì 16 i rappresentanti dei commercianti, dei consumatori, degli amministratori e dei piccoli proprietari hanno in programma una manifestazione. Si ritroveranno a partire dalle 14 in piazza De Ferrari. Qui chiederanno un incontro con i vertici della Regione per poi spostarsi verso palazzo Tursi e infine in prefettura. «Basta con pile di moduli da compilare per poi avere dei risarcimenti incerti che arrivano sempre in ritardo» attacca Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Genova. «Alle istituzioni – aggiunge – chiediamo procedure semplificate e più snelle per coloro che sono stati danneggiati da questa nuova alluvione». Un pensiero va ai consumatori, che Assoutenti rappresenta: centinaia di persone a cui le esondazioni hanno portato via automobili, moto e motorini oche si sono visti gli appartamenti devastati, da Borgo Incrociati a Sturla. «Per loro il riconoscimento dei danni subiti non avviene mai – dice Truzzi -. È ora di dire basta».
lorenza castagneri

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