17 Marzo 2012

Le associazioni al ministro «Riattivi i posti dell’ hospice»

Le associazioni al ministro «Riattivi i posti dell’ hospice»

Una lettera al ministero della Salute per chiedergli di attivarsi per la restituzione di 25 posti hospice alla comunità del Veneziano. La lettera è partita ieri, 15 marzo, a un anno esatto dalla chiusura dei 25 posti al Policlinico San Marco. A firmarla sono i rappresentanti di Codacons, Lega Tumori, Anfass, Avulss e Umanitas Venetia. In questi dodici mesi il gruppo di associazioni guidato da Franco Conte (Codacons Veneto) le ha provate tutte: 18 mila firme raccolte, lettere agli enti locali (Comune, Provincia e Regione) e pure al prefetto. Uno spiraglio sembrava essersi aperto a fine anno, quando la Regione dà l’ ok, nell’ ambito della programmazione regionale, all’ attivazione di 41 posti hospice prevedendo, oltre ai 26 già esistenti (8 al Fatebenefratelli, 8 al centro Nazareth, e 10 a Villa Elena), la riattivazione dei 15 posti soppressi del Policlinico San Marco. L’ Asl 12 però non ha intenzione di riattivare la convenzione, per una questione di soldi che dice di non avere, e perché, come scrive il direttore generale Antonio Padoan in un documento del 7 febbraio «il fabbisogno dell’ Asl 12 è soddisfatto dagli attuali posti letto attivati presso gli hospice del Fatebenefratelli di Venezia e del Centro Nazaret di Zelarino» e dall’ assistenza offerta «nell’ ambito della rete delle cure palliative dell’ associazione Avapo». «Frasi con le quali contraddice se stesso – sostiene Conte – visto che fino a pochi mesi fa diceva che c’ è bisogno di più posti per il trattamento dei malati oncologici». Per sbloccare la situazione, le associazioni hanno quindi deciso di scrivere al ministro della Salute Renato Balduzzi. «La gente non capisce perché – scrivono – siano i malati a pagare per lo scontro burocratico tra la giunta regionale, che riconosce la situazione di emergenza, e il direttore generale che la nega». (f.fur.)

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