17 Aprile 2008

Le assicurazioni vogliono cancellare il decreto Bersani

Le assicurazioni vogliono cancellare il decreto Bersani
Dall`Ania un appello al futuro governo per stoppare le liberalizzazioni

Non c`è ancora il nuovo governo, ma le imprese assicuratrici sono già ripartite alla carica per cancellare le riforme introdotte nel settore dal decreto Bersani. Immediata la replica delle associazioni dei consumatori: “È una vergogna che l`Ania voglia condizionare e mettere una pesante ipoteca sul nuovo governo“. Al nuovo governo infatti l`Ania, l`associazione che raggruppa le imprese assicuratrici italiane, chiederà di rivedere in particolare la legge Bersani. “Credo che insisteremo nel suggerire di rivedere alcune decisioni normative prese dal precedente governo – ha detto il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai -, prime fra tutte quelle che passano sotto il nome di decreto e poi legge Bersani“. E in merito all`impatto per le compagnie assicurative del pacchetto Bersani, l`amministratore delegato delle Generali, Giovanni Perissinotto, ha aggiunto che “le autorità dovrebbero riflettere sull`efficacia delle misure adottate, aggiustando il tiro dove necessario“. Secondo Perissinotto il divieto di monomandato per gli agenti assicurativi non ha introdotto concorrenza, “non è chiaro“ se abbia migliorato le condizioni per i consumatori e ha avuto un “impatto negativo“ sugli agenti stessi e sulle compagnie. “È una vergogna – hanno replicato Adusbef e Federconsumatori – che l`Ania voglia condizionare e mettere una pesante ipoteca sul nuovo governo“. Tanto più che le assicurazioni hanno già beneficiato della legge “truffa“ salva-compagnie varata dal precedente governo di centrodestra a firma Berlusconi-Castelli-Marzano“. “Chiediamo al prossimo governo – afferma Elio Lannutti, presidente Adusbef – di non assecondare i desiderata di questi signori colpevoli di aver saccheggiato le tasche degli assicurati“. “Le aberranti dichiarazioni del presidente dell`Ania e dell`amministratore delegato delle Generali sono solamente inutili provocazioni“ ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha aggiunto: “Le assicurazioni hanno boicottato l`agente plurimandatario, per poi lamentarsi del fatto che non funzioni. Ci aspettiamo dal nuovo premier Berlusconi una risposta dura e decisa a questi signori, così da far capire subito da che parte sta il governo, se dalla parte dei cittadini o da quella dei potentati, in primis banche e assicurazioni“.

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