Le analisi L`Istituto di sanità: “L`Itx non è tossico“
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fonte:
- Il Secolo XIX
I pediatri: “Meglio i prodotti in polvere“
Roma E` un messaggio tranquillizzante quello arrivato ieri dall`Istituto superiore di sanità, confermato anche dall`Autorità alimentare Ue di Parma: “La sostanza Itx che ha contaminato alcune tipologie di latte per bambini della Nestlé non è a rischio e non ha effetti genotossici. In altri termini, non provoca alterazioni genetiche“. Secondo gli esperti dell`Iss, che hanno elaborato “una prima valutazione“ relativamente ai dati tossicologici forniti dalla Commissione Europea al ministero della Salute tramite la Rete di Allerta “emerge che il rischio di effetti genotossici, in seguito ad ingestione di Itx, è assente o trascurabile“ e che “non risultano disponibili informazioni su altri effetti tossici“. Sono dunque negativi i primi dati di tossicità e sembra certo che la sostanza Itx non determina alterazioni genetiche. Pericolo scampato? Almeno in parte anche se, ha sottolineato il responsabile del centro antiveleni dell`università Cattolica, Alessandro Barelli “non sono tuttavia ancora noti ulteriori dati sulla tossicità della sostanza“ e non risultano disponibili altre informazioni su eventuali altri effetti. Insomma, resta lo stato di allerta anche se gli esperti invitano alla calma. I pediatri – associandosi al consiglio di mantenere la calma – invitano a usare i prodotti di latte in polvere, che permettono una eventuale più immediata identificazione nel caso della presenza di particelle o sostanze estranee. La presenza della sostanza Itx nel latte per bambini della Nestlé non risulterebbe infatti tossica e dannosa per la salute. Il problema, ha sottolineato il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Pier Luigi Tucci, “riguarda infatti la tipologia di confezionamento del latte in questione, ovvero le confezioni di tetrapack e la sostanza Itx legata all`inchiostro delle scritte che determina la contaminazione del prodotto liquido contenuto all`interno“. Il presidente dei pediatri ha anche affermato: “Il consiglio che diamo è quello di utilizzare prodotti in polvere al posto di quelli liquidi“. E a proposito della pericolosità dell`Itx ha rassicurato: “E` fondamentale considerare il livello di concentrazione della sostanza. Se l`Itx è presente in quantità infinitesimale, è chiaro che la situazione non assume contorni allarmanti“. E mentre le indagini si estendono anche ad alcune tipologie di latte prodotte dalla Milupa e che risulterebbero anch`esse contaminate dalla sostanza Itx degli involucri, consumatori e genitori continuano ad accusare il ministero della Salute di un colpevole ritardo nell`informare le famiglie. “E` scandaloso – ha affermato la presidente del Movimento italiano genitori Moige, Maria Rita Munizzi – il rimpallo tra azienda e ministero: lo scaricabarile è una presa in giro per i genitori. La mancanza di informazione è stata gravissima, ora urge un comitato di informazione e controllo sugli alimenti per bambini“. Intesaconsumatori (Aduc, Adisbef, Codacons, Federconsumatori) passa all`attacco: ha presentato ieri una maxi richiesta di risarcimento danni alla Nestlé per 100 milioni di euro. Indipendentemente dalla tossicità o meno della sostanza rinvenuta nel latte, spiegano le associazioni di consumatori, la richiesta “è motivata dal grave stato di disagio e panico in cui sono stati gettati i genitori che hanno alimentato i propri figli con il latte sequestrato e che vivono in questi giorni una ingiusta situazione di paura e preoccupazione“. Anche il Movimento difesa del cittadino (Mdc), che propone un bonus del valore equivalente a quello delle confezioni di latte contaminato già acquistato e non consumato, sta presentando esposti in varie procure ed ha chiesto le dimissioni del direttore generale del Dipartimento degli alimenti, Romano Marabelli, per aver omesso la tempestiva informazione ai cittadini.
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