Le accuse dei consumatori
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fonte:
- Il Mattino
Di Mezza: buste da spesa ok
La decisione è stata presa e difficilmente si tornerà indietro, per quanto possa apparire impopolare: l?Asìa sospenderà la distribuzione gratuita dei sacchetti per la raccolta dei rifiuti, quelli neri per intenderci. La sospensione sarà graduale, e una volta esaurite le scorte in dotazione all?azienda speciale di igiene ambientale (entro l?estate, queste almeno sono le previsioni) non bisognerà più recarsi presso i circoli territoriali dell?Asìa per ritirare i sacchetti. Per la verità, già da qualche giorno i bustoni neri, in alcune zone della città, sono introvabili, risultano esauriti, e la circostanza ha fatto pensare che la distribuzione fosse già stata sospesa, e senza alcun preavviso. A chiarire che così non è, è l?assessore alla Nettezza urbana Ferdinando Di Mezza: «Nessun problema. È solo successo che, mentre si decideva cosa fare, in alcuni circoli sono andate esaurite le scorte. Ma nei prossimi giorni riprenderà la fornitura e con essa la regolare distribuzione dei sacchetti».
Tuttavia, fanno sapere dal Comune e dall?Asìa, è bene cominciare ad abituarsi diversamente perché col passare dei giorni e delle settimane i sacchetti neri saranno sempre meno. L?alternativa? L?alternativa si chiama shopper, e altro non è che la busta della spesa. «Ormai – spiega Di Mezza – in ogni casa ce ne sono a decine e la gran parte dei napoletani già le usa per i rifiuti». E Di Mezza, a conferma di ciò, fornisce un dato: «Rispetto alle 350.000 utenze, solo 110.000, cioè appena un terzo, ritirano il sacchetto nero». Fra l?altro, si fa notare, con questa scelta Napoli non fa che adeguarsi alle altre grandi città. «Del resto – osserva Giuseppe Ferraro, presidente dell?Asìa – costituiamo un?anomalia nel panorama nazionale ed europeo». Avanza lo shopper, dunque. Quanto ai sacchetti neri, non andranno comunque in pensione perché sarà possibile acquistarli nei supermercati. «Ma il mio invito – aggiunge Di Mezza – è di non comprarli. Le buste della spesa vanno più che bene».
Rinunciando alla distribuzione gratuita dei sacchetti neri, il Comune e l?Asìa intedono puntare tutto, dalle forze alle risorse, sulla raccolta differenziata. «Stiamo mettendo a punto – spiega Di Mezza – l?estensione ad altre zone della città della sperimentazione già partita a Capodimonte e a Posillipo». I sacchetti per la differenziata, assicurano all?Asìa, saranno consegnati a domicilio. «La distribuzione – spiega Lino Bonsignore, direttore generale dell?azienda – è partita il 10 gennaio e gradualmente copriremo l?intera città. Ad ogni utenza saranno consegnate scorte per sei mesi».
Di fronte a quella che si prospetta come una vera e propria rivoluzione, i consumatori chiedono garanzie. «Comprendiamo – dice Giuseppe Ursini, presidente del Codacons – la necessità di adeguarsi alle altre grandi città. Ma chiediamo che questa svolta venga concordata con i cittadini e soprattutto chiediamo che porti davvero a un miglioramento della raccolta differenziata, rispetto alla quale molte cose ancora non vanno. La distribuzione dei sacchetti, per esempio, è lenta e non è capillare». E Ciro Pesacane, presidente dell?Acu, aggiunge: «La busta per la spesa è antiecologica. E comunque, se così fosse, dovrebbero ridurre la Tarsu».
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