Le 10 regole d’oro per sfruttare i saldi
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
Oggi si alza il sipario sui saldi invernali e le associazioni dei consumatori, tra cui il Codacons di Fabio Galli e Federconsumatori Emilia Romagna, propongono alcune semplici regole per sfruttare le occasioni senza incappare in problemi o fregature. La prima regola impone di conservare sempre lo scontrino (ogni diritto rivendicato è subordinato alla presentazione dello scontrino):i capi in svendita si possono cambiare e il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Nel caso in cui il prodotto difettoso non possa essere sostituito perché terminato, si ha diritto alla restituzione del denaro. Il negoziante può proporre un buono ma il consumatore, se non lo vuole, ha diritto ad avere indietro i soldi. Per contestare un difetto non evidentemente visibile al momento dell’acquisto del bene, si hanno due mesi di tempo. «Le vendite devono essere realmente di fine stagione – puntualizza il Codacons – la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere la rimanenza di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino». Perciò è meglio diffidare di quei negozi che poco prima dei saldi avevano gli scaffali semivuoti e ora appaiono riforniti di tutto. Un buon vantaggio lo avrà chi negli ultimi giorni ha notato qualcosa di interessante e si è annotato il prezzo: così facendo riuscirà a fare un paragone oggettivo sul valore esposto e ridotto con i saldi. «Si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Mai fermarsi al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi», consiglia Galli. È importante anche cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare, avendo in tale modo il vantaggio di essere meno influenzabili dal negoziante. Controllare sempre la bontà dell’articolo guardando anche l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Non sempre pagare molto significa acquistare bene. Diffidare poi degli sconti superiori al 50%, che possono nascondere merce non proprio nuova,o prezzi vecchi “ritoccati in alto”. Un commerciante, salvo nell’alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Un’altra buona pratica è quello che porta ad acquistare nei negozi di fiducia o comunque merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità. E a proposito di negozi: non fare shopping dove non viene esposto il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto. Il prezzo deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile e la merce in saldo deve essere venduta in maniera chiaramente separata dalla “nuova. Chiedere di provare i capi è lecito ma il negoziante altrettanto legittimamente potrebbe rifiutarsi.A quel punto è meglio evitare un acquisto incauto mentre non è obbligatorio ma è consigliato pagare con carta: il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. E chi si vuole cimentare con la tecnologia? Da tempo alcuni negozianti propongono al momento dell’acquisto una garanzia aggiuntiva (a pagamento). Nel caso è sempre bene farsi spiegare, facendosi mostrare le condizioni scritte, quali sono le “regole” che opereranno alla scadenza della garanzia di legge.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
