20 Maggio 2020

LAZIO, LOTITO PROVA L’ INTESA SUI SOLDI

il patron incontra la squadra, che vive come un tradimento il taglio degli stipendi inzaghi si “consola” con la proposta di rinnovo: triennale da 2,5 milioni più bonus
IL CASO ROMA Così o peggio, prove d’ intesa alla Lazio. La trattativa sul taglio dello stipendi resta in corso. I senatori Immobile, Parolo, Radu e capitan Lulic (dalla Svizzera) adesso fanno da tramite tra la società e un gruppo risentito. Aveva promesso di pagare tutti regolarmente, Lotito. Di non voler seguire le linee guida dei 20 club di Serie A per lasciare al top le motivazioni scudetto. Invece lunedì ha fatto un passo indietro e lo ha annunciato creando più di qualche malcontento. Un dietrofront non andato giù allo spogliatoio, che si è sentito tradito, pur essendo tornato in campo il 5 maggio. In particolar modo gli stranieri biancocelesti che, a differenza dei colleghi di altri club, non hanno lasciato Roma e hanno rispettato il diktat imposto dalla Lazio. Infastidito per esempio, Luis Alberto e qualche altro compagno. C’ è chi pretende i soldi perché a casa si è regolarmente allenato e ha mal digerito l’ atteggiamento diplomatico dei big, considerato troppo filosocietario. Pure Inzaghi (ieri a pranzo con Ciro al mare a Sabaudia) non è stato ancora pagato, ma a lui Lotito ha direttamente offerto un rinnovo top triennale a 2,5 milioni più bonus a stagione (invece di 1,8 sino al 2021) per blindarlo dalle lusinghe del Psg e far recuperare anche il denaro al suo staff tecnico, che percepisce molto meno. Così sabato, dopo un’ ora e mezzo di colloquio anche di mercato, al mister ha strappato un ok di massima per il futuro, il discorso coi giocatori verrà approfondito in un nuovo e imminente incontro con tanto di responso. SOLUZIONE Prima di lasciare Formello, dopo due ore di dibattito acceso, Lotito ha fatto una nuova (in realtà la stessa di Juve e Roma) proposta e ha preso tempo. Deve fare i conti con la mancata entrata dell’ ultima rata dei diritti tv nel tesoretto, ma contemporaneamente non vuole minare la serenità o creare divisioni all’ interno dello spogliatoio. Per questo ci sta andando cauto e si sta dimostrando almeno di facciata disponibile al dialogo. A trovare una soluzione che possa soddisfare le esigenze della squadra, degli altri tesserati e il suo. L’ ultima offerta sul piatto è la rinuncia a un solo mese e la dilazione di marzo saltato nei contratti dell’ anno prossimo. Questo accordo di base lascia qualcuno perplesso, ma dovrebbe prevalere perché c’ è un timore ancora più grosso. Il comportamento contraddittorio di Lotito, ultimo baluardo della ripartenza a tutti i costi del calcio italiano, fa sospettare che pure lui tema ancora la sospensione definitiva del campionato. DENUNCIA In quel caso, i mesi a saltare sarebbero quattro, con un risparmio (si fa per dire, visto il danno dei mancati introiti da Sky) provvisorio di 25 milioni lordi a bilancio. Facce apparentemente distese comunque ieri a Formello: Inzaghi (la mattina) e Farris a guidare ancora le sedute per reparto. Da oggi però la Lazio e la Serie A hanno finalmente le disposizioni definitive per gli allenamenti di gruppo. Sui tamponi bisognerà avere un atteggiamento parsimonioso. A proposito, si becca l’ esposto del Codacons alla Procura di Roma, all’ Antitrust e all’ Agcom, Pulcini, il responsabile sanitario: «Per aver promosso test in netto contrasto con le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico». Il dottore e la società giurano d’ avere dati scientifici a corroborare la tesi esposta in radio sabato. Alberto Abbate © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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