29 Maggio 2012

Lazio in manette 32 anni dopo Gasparri: “Ci sono abituati”

Lazio in manette 32 anni dopo Gasparri: “Ci sono abituati”

Lionello Manfredonia Come Giordano, Cacciatori e Wilson, nel 1980 fu arrestato subito dopo una partita a Pescara Bruno Giordano Nel 1980 fu coinvolto nello scandalo che portò la Lazio in B: condannato a 3 anni e 6 mesi L’ azione collettiva promossa dal Codacons, dichiararsi tifosi traditi dallo scandalo scommesse per ottenere un indennizzo di 500 euro a testa, spalanca le porte ad una domanda: chi mai risarcirà i supporter della Lazio di tutte le amarezze ingoiate? «La storia si ripete e a rimetterci siamo sempre noi»: sono le 7 del mattino e sui forum biancocelesti è l’ alba di un giorno da incubo. L’ arresto di Mauri ha scaraventato il popolo laziale in un’ altra storiaccia: dal calcioscommesse versione anni ’80, alle peripezie economiche che hanno visto il club sull’ orlo del fallimento, fino alle vicende dei giorni nostri. Le manette sul centrocampista non sono un’ immagine esclusiva, soprattutto agli occhi dei più grandi: il loro cuore è già provato, segnato nel ricordo degli arresti di Giordano, Manfredonia, Wilson e Cacciatori. Era il 23 marzo 1980, il Totonero era penetrato nella serie A e la Lazio ne avrebbe fatto le spese con la retrocessione e la squalifica dei propri beniamini. «Mai un’ estate tranquilla», è una delle tante manifestazioni (accanto a quelle d’ orgoglio) apparse sul web: e in effetti i laziali sono passati per la prova di troppe tribolazioni, come quella per i debiti accumulati dalla gestione Cragnotti. Per non parlare della delusione legata alla vicenda Chinaglia, alla scalata dell’ idolo della Nord che voleva comprare la Lazio con i soldi della camorra. L’ estate scorsa è scoccata l’ ora di un altro totem, Giuseppe Signori: il suo volto è finito in copertina assieme al ruolo che ha avuto nello scandalo. Fino a Mauri: “Prega il tuo dio che non c’ entri nulla, ci avevi detto di stare sereni”, il commento minaccioso su internet di un tifoso esasperato. Sul sito della società di Lotito dal 22 dicembre scorso campeggiava un comunicato in cui si rivendicava la totale estraneità del club «a qualunque indagine, così come sono estranei i suoi dirigenti ed i suoi calciatori». Ieri, in tarda serata, è stato sostituito con un altro in cui si «esprime il pieno rispetto del lavoro svolto dai giudici» e dove si auspica «che il calciatore dimostrerà la sua estraneità ai fatti che gli sono contestati». Il tutto mentre in città montava un fastidiosissimo sfottò: «Saranno assolti per essere degli abituali protagonisti del calcioscommesse», così Maurizio Gasparri, romanista del Pdl.
simone di segni
 
 

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