5 Luglio 2010

LAZIO: IL CODACONS DENUNCIA IN PROCURA I TAGLI ALLA SANITA’

 
ABBANDONO DI INCAPACE, CONCORSO IN LESIONI GRAVI E OMISSIONE DI ATTI DOVUTI I REATI IPOTIZZATI

Contro i tagli alla sanità introdotti di recente dalla Regione Lazio, il Codacons presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti regionale.
Le novità introdotte dal Governatore Renata Polverini, unite ai precedenti provvedimenti dell’amministrazione regionale, produrranno tagli del 12% alla sanità, e danneggeranno in modo particolare i disabili e i soggetti che necessitano di assistenza continua e qualificata.
Questi tagli – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – colpiscono indiscriminatamente una indifesa categoria di persone che si vedono sottrarre un contributo assistenziale vitale, senza fondate ragioni. Verranno sicuramente colpiti tutti quei disabili che attualmente possiedono meno tutele e garanzie: ovvero persone escluse dal mondo del lavoro e comunque con un reddito personale bassissimo. Anche sul piano del risparmio per le casse della Regione, i tagli alla sanità potrebbero trasformarsi in un boomerang – prosegue Rienzi – A fronte di un risparmio immediato vi sarebbe un progressivo peggioramento delle condizioni di salute dei disabili, che non potrebbero più contare su una assistenza costante. Si arriverebbe dunque ad un abnorme incremento della spesa pubblica sanitaria nel lungo termine, incremento legato alle più costose cure mediche di cui necessiteranno in futuro questi soggetti.
Esemplare è il caso del centro A.I.R.R.I (Associazione Italiana Riabilitazione Reinserimento Invalidi) di Bracciano, specializzato nell’assistenza ai bambini disabili. La mancata percezione dei fondi a fronte di notevoli impegni economici per sostenere la quotidiana attività di assistenza a vantaggio di minori affetti da gravi patologie invalidanti, porterà ad interrompere a breve l’erogazione dei fondamentali servizi offerti per una numerosissima Comunità. Vicenda sulla quale già indaga la Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Tutto ciò considerato, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma (oltre che alla Corte dei Conti per il piano contabile), in cui si chiede di indagare alla luce delle possibili fattispecie penalmente rilevanti, quali abbandono di persona incapace, omissione di atti dovuti, concorso in lesioni gravi (in relazione al peggioramento delle condizioni di salute di chi non potrà più avvalersi dell’assistenza) e sequestro di persona (in relazione ai soggetti con gravi problemi di deambulazione che non potranno più contare sull’assistenza per i propri spostamenti).
 

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