1 Maggio 2012

Lazio, che stangata Marchetti 4 turni, Dias 3 Si chiederà la ripetizione

Lazio, che stangata Marchetti 4 turni, Dias 3 Si chiederà la ripetizione

STEFANO CIERI ROMA La stangata è arrivata, il ricorso arriverà e riguarderà non solo le squalifiche di Marchetti e Dias, ma anche l’ omologazione del risultato. Udinese-Lazio non finisce più. O quanto meno non finisce per la Lazio. Le conseguenze della indegna bagarre finale del Friuli costeranno al club biancoceleste la perdita fino al termine del campionato di Marchetti e Dias. E costeranno pure 20 mila euro di multa alla società. Quattro giornate di squalifica al portiere, tre al difensore brasiliano. Come previsto, il giudice sportivo ha avuto la mano pesante. Ma alla Lazio poteva andare anche peggio, visto che pure Matuzalem e Scaloni avevano preso parte, sia pure in maniera meno veemente, alla rissa finale. La multa di 20 mila euro alla società è invece motivata dall’ ingresso in campo non autorizzato di un dirigente il d.s. Tare e un collaboratore il responsabile della comunicazione De Martino. Contromossa La Lazio ha preannunciato ricorso. Non solo contro le squalifiche dei due giocatori si punta ad una riduzione, specie per Marchetti, ma anche in merito all’ omologazione del risultato. La Lazio potrebbe chiedere la ripetizione della gara, lo si saprà con certezza solo quando il ricorso sarà presentato. Per il momento è stato solo annunciato, ma prima di redigerlo i legali vogliono visionare il referto arbitrale. I tempi sono comunque stretti, il ricorso va infatti inoltrato al massimo entro domani. La società di Lotito ritiene di essere stata danneggiata dalla decisione di Bergonzi. Il gol a tempo quasi scaduto di Pereyra, in effetti, non è una questione di lana caprina. Quella rete, infatti, deciderebbe i destini della Champions nel caso a fine campionato dovessero arrivare a pari punti al terzo posto Lazio, Udinese e Napoli. Se Udinese-Lazio fosse finita 1-0 la Lazio sarebbe stata al primo posto della classifica avulsa tra romani, friulani e napoletani per migliore differenza reti negli scontri diretti. Con il 2-0 c’ è invece parità assoluta tra le tre squadre e vale così la differenza reti generale che vede il Napoli in netto vantaggio. Le reazioni laziali La Lazio ritiene che sia un errore tecnico la decisione di Bergonzi di non interrompere il gioco nonostante il fischio proveniente dalle tribune abbia distratto molti giocatori in campo. «Bergonzi è uno dei migliori arbitri italiani, ma è evidente che c’ è stato un errore tecnico, basta guardare le immagini – ha detto il d.s. Tare a Radio Manà Manà -. Vedendo il movimento dell’ arbitro, si nota che lui, mano davanti alla bocca, aveva detto di voler annullare il gol, ma poi il quarto uomo gli fatto cambiare idea decidendo il contrario e creando così confusione. Il regolamento è chiaro, non abbiamo mai chiesto nulla tranne il rispetto del regolamento. Prima l’ arbitro e il quarto uomo hanno detto di voler annullare il gol poi hanno cambiato idea». Questa, in effetti, è anche la versione data da un giocatore dell’ Udinese, Domizzi, a fine partita ai microfoni di Mediaset. Tare ha poi aggiunto: «Le immagini finali sono brutte, ma i nostri giocatori volevano solo che venisse rispettato il regolamento. L’ anno scorso abbiamo perso la Champions per la differenza reti, non dimentichiamolo. Poi c’ è da dire che l’ Udinese ha vinto meritatamente e questo siamo i primi a riconoscerlo». A chiedere la ripetizione della gara è stato anche il Codacons, mentre Federico Marchetti si è discolpato così: «L’ arbitro mi ha detto di andarmene e che non c’ era più niente da dire, girandomi le spalle. Io, per richiamare la sua attenzione, ho provato a chiamarlo due-tre volte, ma lui non si è girato. A quel punto ho cercato di fermarlo, attirando la sua attenzione». Udinese serena E l’ Udinese? Si gode il successo che la rilancia nella volata Champions. E con un comunicato puntualizza anche quanto detto da Guidolin nel dopopartita. Il tecnico aveva dichiarato che sarebbe stato d’ accordo nel riprendere il gioco scodellando la palla in mezzo al campo. Ma non ecco la puntualizzazione perché Bergonzi avesse sbagliato, ma solo per evitare l’ indegna gazzarra finale. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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