21 Gennaio 2013

LAZIO, ARSENICO NELL’ACQUA DI TARQUINIA

LAZIO, ARSENICO NELL’ACQUA DI TARQUINIA

Lazio, ultime news Tarquinia, Viterbo – www.UnoNotizie.it – Perch� il Sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, appena saputo dell�assemblea pubblica del Codacons di oggi sul tema dell�acqua all�arsenico, ha convocato i giornalisti alla stessa ora e ha affisso per le strade manifesti ingannevoli sul medesimo argomento? Se lo chiede l�associazione dei consumatori, che ha tenuto oggi un incontro con i cittadini e con la stampa per illustrare le azioni di risarcimento in favore dei cittadini e degli esercizi commerciali di Tarquinia e dei comuni del Lazio danneggiati dalla presenza di arsenico nelle acque potabili.
Farebbe meglio il sindaco � spiega il Codacons � ad aprire le porte del suo studio agli abitanti e concordare con loro misure urgenti per risolvere il grave problema dell�acqua avvelenata. A Tarquinia, invece, � comparso solamente un manifesto con la scritta �� potabile�, salvo specificare il riferimento ad alcune zone fuori dal centro cittadino.
�Diffidiamo il sindaco di Tarquinia a risolvere il problema dell�arsenico entro 48 ore � afferma il Presidente Carlo Rienzi � In caso contrario dovranno essere chiusi tutti quegli esercizi e quelle attivit� del settore alimentare che utilizzano acqua contaminata dall�arsenico. Si tratta di una misura estrema tesa a tutelare i titolari di esercizi commerciali e i cittadini, che da anni subiscono la presenza di arsenico nell�acqua senza ottenere la risoluzione del problema, con gravi rischi per la loro salute�.
Proprio in favore di tali soggetti il Codacons ha lanciato oggi una azione risarcitoria volta a far ottenere 1.500 euro ciascuno di indennizzo per i danni legati alla presenza di arsenico nelle acque potabili. Residenti ed attivit� di Tarquinia (e del Lazio) potranno aderire all�iniziativa legale seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it o recandosi il marted� e il venerd� pomeriggio presso lo sportello Codacons aperto in Via Umberto I n.8 a Tarquinia.
Durante l�assemblea pubblica di oggi, l�Avv. Carlo Rienzi ha presentato clamorosi documenti che dimostrano come Regione Lazio e Ato abbiano chiesto per 9 anni agli utenti aumenti tariffari per effettuare le bonifiche necessarie ad eliminare l�arsenico dalle acque, bonifiche mai realizzate.
Su tale questione l�associazione ha annunciato un esposto alle Procure della Repubblica del Lazio, e chieder� alla Regione e al SSN di consentire analisi del sangue gratuite per i cittadini, volte ad accertare eventuali problemi di salute connessi al consumo di acqua contaminata.

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