24 Novembre 2017

Lazio: 3.600 le opere d’arte scampate al terremoto, ecco il progetto per valorizzarle con tecnologie 3D

 

“Oltre 30.000 opere d’arte scampate al terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016 giacciono nei depositi e nulla si sa del loro futuro“: lo spiega in una nota il Codacons. “Per salvare dall’oblio i capolavori delle Marche, dell’Abruzzo, del Lazio e dell’Umbria e regalare loro una nuova vita, il Codacons ha realizzato un progetto, depositato alla Siae e presentato alla società telefonica TIM, volto a recuperare le opere d’arte delle aree terremotate attraverso un museo virtuale itinerante in 3D.
I beni mobili recuperati dopo il recente terremoto del 2016 e di interesse storico, artistico, archeologico, archivistico, sono oltre 30.000 – spiega l’associazione – Il nostro progetto mira a combinare le nuove tecnologie con l’esigenza di conoscere e ricordare il patrimonio ferito, contribuendo anche alla sensibilizzazione popolare attraverso una raccolta fondi da destinare al recupero e al restauro delle opere danneggiate.
Il fine è quello di realizzare un museo virtuale in 3D che riproponga attraverso mostre itineranti le opere d’arte del centro-Italia salvate dal terremoto, utilizzando i più evoluti sistemi tecnologici presenti sul mercato, con l’ausilio di fotocamere ad altissima risoluzione e sistemi di elaborazione digitale di ultima generazione, stampanti digitali ad alta risoluzione e monitor 3D autostereoscopici.
L’obiettivo del progetto è di portare il patrimonio culturale recuperato nel cuore di tutti, valorizzando un patrimonio che appartiene all’umanità e che ora rischia di scomparire o di rimanere nei depositi per decenni.
Il progetto, che dovrà essere oggetto di regolare bando di gara, è stato presentato a Tim e ad altre grandi società italiane che possono così sposare l’iniziativa allargando i propri bilanci sociali.“

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