30 Agosto 2012

LAVORO:ISTAT,RETRIBUZIONI LUGLIO FERME,+1,5% SU ANNO

LAVORO:ISTAT,RETRIBUZIONI LUGLIO FERME,+1,5% SU ANNO


CODACONS: UNA FAMIGLIA DI 3 PERSONE HA PERSO 550 EURO

GOVERNO ADEGUI ALL’INFLAZIONE REALE RETRIBUZIONI PUBBLICHE E PENSIONI

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a luglio le retribuzioni contrattuali orarie sono salite dell’1,5% su base annua, ben al di sotto dell’inflazione che nello stesso mese era pari al 3,1%.
In pratica, tradotto in cifre, è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita del potere d’acquisto equivalente a 550 euro, una tassa invisibile che continua a dissanguare gli italiani e l’Italia.
Per il Codacons, infatti, è per questa ragione che in Italia da 10 anni c’è una bassa crescita: dall’introduzione dell’euro, nel 2002, salari e pensioni non sono state adeguati all’aumento del costo della vita, nel frattempo raddoppiato, ed ora le famiglie sono costrette a ridurre persino le spese obbligate, come i consumi alimentari,  con effetti negativi sulla crescita del Paese.
Fino a che si aumentano Iva ed accise, infiammando i prezzi, e contemporaneamente si bloccano pensioni e stipendi dei dipendenti pubblici per ben 3 anni, i consumi continueranno a crollare ed il Pil a precipitare.
Ecco perché il Codacons chiede a Monti di sbloccare anticipatamente i contratti della pubblica amministrazione e di destinare le poche risorse disponibili, invece che a ridurre ulteriormente il costo del lavoro (già ridotto, senza alcun effetto per l’economia, fin dal dl Salva Italia), alla rivalutazione degli stipendi e delle pensioni, anche quelle sopra 1400 euro, all’inflazione reale.

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