LAVORO:ISTAT;GIU’ GRANDI IMPRESE, STRAORDINARI A MINIMI/ANSA
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fonte:
- Ansa
A MARZO OCCUPAZIONE -1,9%;SALGONO PREZZI PRODUZIONE,+3,1% APRILE
(ANSA) – ROMA, 28 MAG – Ancora giù l’occupazione nelle
grandi imprese, dove scendono anche le retribuzioni e gli
straordinari toccano i minimi degli ultimi dieci anni. Calano,
però, anche le ore di cig. Mentre sono in risalita i prezzi
alla produzione industriale, trainati soprattutto dall’energia.
La fotografia emerge dagli ultimi dati dell’Istat: a marzo,
tra industria e servizi sopra i 500 dipendenti l’occupazione ha
registrato una flessione dell’1,9% al lordo della cassa
integrazione guadagni e dell’1,2% al netto della cig, rispetto a
marzo 2009. Complessivamente nel primo trimestre dell’anno la
variazione media, sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno
scorso, è stata di -2,1% al lordo della cig e di -1,5% al
netto.
Al contempo, anche le retribuzioni lorde per ora lavorata
hanno segnato una diminuzione, al netto della stagionalità, del
3,7% rispetto a febbraio e del 2% rispetto a marzo 2009.
Tuttavia, nella media dei primi tre mesi si è registrato un
incremento tendenziale del 3,3% e dello 0,5% rispetto ai tre
mesi precedenti. In discesa anche il ricorso alle ore di lavoro
straordinario risultato pari, sempre a marzo e nelle grandi
imprese, al 4,2% delle ore ordinarie, registrando un calo di 0,3
ore rispetto a marzo dell’anno scorso e scendendo ai minimi da
gennaio 2000, inizio delle relative serie storiche.
A fare da contraltare c’é il calo della cassa integrazione
guadagni: l’utilizzo è stato pari a 34,9 ore per mille ore
lavorate, in diminuzione di 6,4 ore per ogni mille ore lavorate
rispetto a marzo 2009. Nel confronto tra il primo trimestre
dell’anno ed il corrispondente periodo del 2009 il ricorso alla
Cig ha registrato un calo di 4,9 ore per ogni mille lavorate.
All’opposto, i prezzi alla produzione dei prodotti
industriali sono in fase di risalita: ad aprile sono aumentati
dell’1% rispetto a marzo e del 3,1% rispetto ad aprile 2009; si
tratta del maggior rialzo tendenziale da ottobre 2008. E a
crescere di più sono i prezzi dell’energia: +2,6% su base
mensile e +14% su base annua (sul mercato estero l’incremento è
stato addirittura pari al 50,8%; +11,1% sul mercato interno). In
particolare corrono i prezzi relativi alla fabbricazione di coke
e prodotti petroliferi raffinati con un incremento del 4,3%
rispetto a marzo e del 33,2% rispetto ad aprile 2009.
Dati che allarmano il Codacons: "Sono tutti segnali che
indicano un futuro rialzo dell’inflazione e che saranno
inevitabilmente traslati sui soliti noti, i consumatori
italiani", sostiene l’associazione. E per questo, "lancia un
appello al Governo: se non vuole fare un’indispensabile politica
dei redditi, almeno combatta l’inflazione". Allo stesso modo,
sul fronte occupazionale, la Uil con il segretario confederale
Guglielmo Loy chiede "responsabilità nel dare nuove e efficaci
regole al mercato del lavoro. Servono, in sostanza, riforme
serie". Il calo dell’occupazione "conferma il perdurare degli
effetti della crisi", dice anche il segretario confederale
della Cgil, Fulvio Fammoni, secondo cui la manovra "non aiuta e
non prevede i necessari interventi straordinari di tutele per il
2011".(ANSA).
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