Lavoro, strage continua
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fonte:
- La Padania
Ennesima giornata nera per la sicurezza sul lavoro; altri due i decessi. Morto un operaio romeno di 44 anni a Roma; l?uomo è stato investito e schiacciato da un blocco di cemento in un cantiere del rione Casilino. A nulla sono valsi l?intervento del 118 e il trasporto al Policlinico di Tor Vergata. L?operaio è stato travolto dal blocco che è esondato da una carriola che, assieme ad un collega, stava issando col montacarichi. Il carico stava salendo lungo la parete esterna di una palazzina in ristrutturazione quando è crollato dall?altezza di 10 metri. Un?altra morte si è verificata in provincia dell?Aquila, a Villagrande. Qui un uomo è rimasto folgorato toccando con la sua betoniera un cavo elettrico dell?alta tensione.
Ma altri incidenti hanno investito la penisola. Un manovale napoletano si è gravemente ferito cadendo da una tettoia; l?operaio è stato soccorso e portato in ospedale. In Sicilia un cantierista 55enne è rimasto ferito sul lavoro nel messinese, a Taormina. L?uomo ha riportato la frattura del bacino e altre lesioni in tutto il corpo cadendo dalla scala di un?impalcatura mentre dipingeva. I medici del reparto di chirurgia generale dell`ospedale San Vincenzo hanno parlato di una prognosi di 40 giorni. Il cantiere è stato sequestrato dal commissariato di Taormina per irregolarità e per un?indagine più approfondita. Non è chiaro, infatti, se alla radice dell?accaduto ci sia una mossa scoordinata del ferito o un cedimento strutturale. In un altro incidente, a Ghisello nel bergamasco, un operaio 47enne è rimasto gravemente ferito al volto. Durante uno spostamento di materiali l?uomo è stato colpito al viso da un gancio d?acciaio che gli ha fratturato la mandibola.
Il bilancio della sicurezza sul lavoro è tragico: dall`inizio dell`anno, in Italia, ci sono state 304 morti, 304.260 infortuni sul lavoro e 7606 nuovi invalidi. Già l?anno scorso la situazione era andata aggravandosi: l`Inail ha dichiarato che nel 2006 ci sono stati 1.280 morti, in aumento rispetto ai 1.265 del 2005. Intanto il Codacons chiede maggior sicurezza per limitare al minimo morti e incidenti sul lavoro: «Per evitare il ripetersi delle cosiddette morti bianche è indispensabile inasprire le sanzioni per le aziende che non rispettano le disposizioni di legge».
Tanasi, segretario nazionale del Codacons, sottolinea infatti che «la causa di tutto ciò risiede nello scarso rispetto delle norme relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro».
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